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Emergenza democratica a Vicenza

Oggetto:
dichiarazione della Tavola della Pace
sulle violenze della polizia
contro i pacifisti a Vicenza

Perché con i manganelli? Perché con la violenza?

Perugia, 7 settembre 2008 - All’indomani della violenta carica della polizia contro i pacifisti di Vicenza, Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

La violenza con cui la polizia di Vicenza ha attaccato ieri una pacifica iniziativa del comitato di cittadini che si oppone alla costruzione della nuova base americana sul proprio territorio è un fatto gravissimo. Una grave violazione dei diritti umani e della democrazia.

Voglio esprimere tutta la mia personale solidarietà alle numerose persone ferite, alle loro famiglie e agli organizzatori della manifestazione.

Che bisogno c’era di attaccare a freddo una manifestazione che aveva ricevuto tutte le autorizzazioni e che non minacciava nessuno? Che bisogno c’era di usare la violenza, i manganelli, i calci, gli insulti?

Se questo è il modo con cui il questore di Vicenza (sarebbe utile sapere se si è trattato di una iniziativa personale o se corrisponde ad una precisa direttiva del governo italiano) ha deciso di affrontare le proteste dei cittadini che da tempo si oppongono con ogni mezzo pacifico alla costruzione della nuova base, la condanna di tutti i democratici non deve conoscere esitazioni.

Mi auguro che se ne discuta rapidamente in Parlamento, che venga faccia luce sui fatti e sulle responsabilità, che siano assunte tutte le misure necessarie a che fatti simili non debbano più ripetersi.

Il referendum con cui il prossimo 5 ottobre i vicentini saranno chiamati a dire la loro sulla base si deve svolgere in un clima sereno. Nessuno si può permettere di innalzare la tensione”.

 

Ecco il link per accedere al video che si trova su You Tube sugli scontri di sabato 6 settembre, dove la polizia ha caricato i manifestanti pacifisti: Scontri a Vicenza

Sabato 13 settembre ore 15:00 in piazza Matteotti vi aspettiamo per la grande manifestazione!

Festa cubana

Il circolo ARCI “Tina Merlin” ospita gli amici e compagni dell’Associazione Nazionale di amicizia Italia-Cuba in occasione della cena di sostegno ai progetti del nascente circolo pordenonese intitolato alla memoria di Gino Donè.”

SABATO 20 SETTEMBRE DALLE ORE 19:00 IN POI

  • CENA CON PIATTI TIPICI CUBANI: congri, yuca, platano fritto, carne de puerco e verdure
  • CHIOSCO CON HAVANA-COLA, MOJTO, CUBA LIBRE E PINACOLADA
  • TANTA BUONA MUSICA PER BALLARE CON DJ TUMBERO

Per prenotare la vostra cena potete chiamarci dalle 18:30 alle 21:00 di ogni martedì, venerdì e sabato a questo numero 0427 799685, entro e non oltre il 10 settembre.

Il costo della cena è di 12 euro bevande escluse.

Festival No Dal Molin

Mostra sul riciclo

Il circolo ospita per il mese di settembre (con possibile proroga) la mostra del nostro amico e socio Simone Masseroni, che qui ci spiega con parole sue questa sua passione e ci regala qualche immagine delle sue opere:

                                                 

LAVORO SOLO CON MATERIALE DI RECUPERO, PRIMO PERCHECREDO CHE GLI ALBERI SIANO COSE VIVENTI, QUINDI USARE FINO ALLULTIMO CENTIMETRO DI LEGNO TAGLIATO E’ IL MINIMO DI RISPETTO CHE GLI DEVO; SECONDO PERCHENE HO LE PALLE PIENE DI UN SISTEMA CHE PIEGA LA NATURA AI SUOI DISEGNI, AI SUOI PROGETTI….TIPICO DELLEGO DELLUOMO. LE COSE CHE FACCIO MI VENGONO SUGGERITE DAI PEZZI CHE HO, DALLE FORME CHE TROVO,IO AIUTO SOLO GLI SCARTI A DIVENTARE QUELLO CHE VOGLIONO DIVENTARE O ALMENO, CHE POSSONO ANCORA DIVENTARE…”          

 

Per saperne di più visita il sito http://www.recycled-art.com

                                                                              

Vi ricordo che la mostra è visitabile durante gli orari di apertura del circolo che vanno dalle 18.30 alle 21.00 di ogni marted’, venerdì e sabato. L’ingresso è come sempre gratuito.

Strappato alla madre perchè comunista

Ritorna la caccia alle streghe!?

Tra gli anni quaranta e cinquanta negli Stati Uniti, un senatore repubblicano del Winsconsin chiamato Joseph Mc Carthy, si fece portabandiera di un fenomeno, che appunto venne definito Maccartismo e che si caratterizzava per la persecuzione di tutte quelle persone sospettate di avere simpatie comuniste. Questi sospetti si addentrarono sino alle più alte istituzioni americane, arrivando fino ad Hollywood, dove persino all’attore Charlie Chaplin venne cancellato il visto di rientro negli Stati Uniti, dopo aver trascorso un periodo in Europa. Questo fenomeno venne bocciato dallo stesso pubblico americano che criticò la maniera del senatore di portare avanti i processi contro i sospettati, che in molti casi venivano giudicati innocenti. (continua…)

Cucina etnica all’ARCI

EmpanadasIl circolo ARCI “Tina Merlin”, all’interno dei festeggiamenti ferragostani della “Madona de agost - da curtì a curtì” presenta tre serate di cucina mutietnica: (continua…)

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