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Italia con l’ex “patto di Varsavia”: salvare la terra non è urgente!

Lettera dal Ministro Gelmini

A causa delle difficoltà di discernimento ostentate da qualcuno, devo premettere che questa è una lettera satirica. Tutto quello che leggerete di seguito è solo frutto di fantasia… o forse no!

Cara bambina, caro bambino,
il mio nome è Maria Stella Gelmini. Sono il vostro Ministro della Pubblica Istruzione-Selezione e ho deciso di scrivervi una lettera appassionata.
Il governo che i vostri genitori e i loro amici hanno amorevolmente e democraticamente scelto anche per voi, si sta impegnando seriamente per regalarvi una scuola migliore di quella che avete conosciuto fino a ora. Vorrei elencarvi i punti principali della nostra riforma cosicchè non corriate il rischio di farvi trascinare in piazza da quei comunistacci e fannulloni dei vostri genitori ed insegnanti che sono in evidente malafede e assolutamente disinformati.

  • Abbiamo deciso di cominciare dall’obbligatorietà del grembiulino, un capo d’abbigliamento che vi renda tutti un pò più uguali, almeno esteticamente. Sono stati contattati Dolce&Gabbana, Calvin Klein, Armani e Versace, li abbiamo incaricati di disegnare la nuova divisa della scuola pubblica e hanno tutti risposto con grande entusiasmo. Quando ci consegneranno i modelli, potrete scegliere il vostro preferito tramite un sondaggio su Internet o anche con il televoto, basterà un sms dal costo di 12€ (iva esclusa).
  • Tornerete al maestro unico. Non più tre insegnanti per classe, pronti a giudicare tutto quello che facciate. Se sarete fortunati, avrete anche un maestro unico impreparato che non ha nulla da insegnarvi. Non correrete il rischio di dover imparare qualcosa di utile. Leggere, fare operazioni aritmetiche, conoscere gli antichi egizi o l’impero romano… sai che palle!
  • Aboliremo il tempo pieno. Ci abbiamo riflettuto molto su questo e siamo arrivati alla conclusione che una giornata trascorsa tra le mura di una classe noiosa, apprendendo cose noiose e intellettualmente stimolanti, non sia una vera giornata. Con l’abolizione del tempo pieno avrete più tempo da trascorrere con i vostri passatempi preferiti quali Televisione e, soprattutto, PlayStation! Se dovesse avanzarvi del tempo e/o i vostri genitori non siano di quelli che son sempre contenti di delegare ad altri il vostro tempo libero, dovrete sopportare la rogna di far qualcosa con loro
  • Un altro regalo che facciamo a voi e alle nostre scuole del futuro sarà l’assenza di immigrati. Avete capito bene! Niente rumeni, negracci o asiatici che abbassino il livello di gradibilità della scuola e del quartiere sul quale questa insiste. Inoltre non potrebbero neppure permettersi un grembiulino griffato. Una scuola ariana è proprio quello che ci serve per farvi crescere bene, sani e anche un pò xenofobi. Per quei poveri disgraziati creeremo delle classi apposite all’interno delle quali potranno integrarsi tra loro. Stiamo discutendo sulla possibilità di mettere dei vetri al posto dei muri di queste classi cossicchè possiate osservarli mentre tentano inutilmente di apprendere la nostra lingua. La voce narrante di Maria De Filippi vi racconterà dei loro vani tentativi di integrazione.
  • Altra proposta in discussione sulla quale decideremo in seguito è quella di mandare, nelle predette “classi - ponte”, gli italiani handicappati e i ritardati. Per i presunti froci, alla vostra età è ancora presto per dichiararli tali con certezza pertanto, sarete voi a decidere chi mandare nella classe dei reclusi. Anche per questo vogliamo essere democratici, potrete quindi decidere con il televoto da casa o anche picchiandoli liberamente davanti a un insegnante. La promozione alla classe successiva sarà automatica per chi filmerà la scena con il telefonino per poi metterl in rete su Youtube.

Abbiamo in mente tante idee belle e costruttive. Abbiamo in mente una scuola nuova, efficiente e moderna. Una scuola veramente meritocratica dove meriti una raccomandazione solo se sei appartenente alla razza italica da almeno quattro generazioni. Abbiamo in mente degli insegnanti moderni, finalmente uniformati al pensiero unico della dittatura mediatica della Televisione. Abbiamo in mente una scuola che ci vuol coraggio a chiamarla scuola. Sarà per voi un piccolissimo fastidio ma ci siamo ripromessi di togliervi anche questo. Ricordatevi che la verità è una sola e non fidatevi di mamma e papà che vi portano in piazza per difendere quello che, a oggi, è l’ultimo strumento di tortura legalizzato. Fidatevi di chi vi parla sinceramente, con il cuore in mano, senza secondi fini.
Amorevolmente vostra,

Maria Stella Gelmini
Ministro della Pubblica Distruzione

Autunno caldo

Ottobre: scioperare per reagire alla sopraffazione

Dalle mobilitazioni dei lavoratori una speranza di dissenso

Violento, profondo e ramificato è l’attacco alle condizionidi vita e di lavoro in Italia. Ai provvedimenti presi dal governo di destra durante l’estate e in questo inizio d’autunno si aggiungono le minacciose ombre della revisione delle regole della contrattazione ed i miasmi della pestefinanziaria che - se ora attacca i risparmi ed i piccoli investimenti deilavoratori (compresi i fondi pensione) - molto presto potrebbe colpire il tessuto produttivo, in seguito ad una caduta della domanda con conseguenzesulla produzione, sull’occupazione e sui salari.

Nella priorità dello Stato italiano non vi è alcuna traccia di un sostegno ai salari ed agli stipendi, alle pensioni ed ai servizi sociali, mentre al primo posto vi si trova il sostegno alle imprese, al sistema bancario ed assicurativo, tramite un rastrellamento di risorse pubbliche e private (dei lavoratori) che sottrae ricchezza, posti di lavoro, sicurezza sociale e fiducia a milioni di lavoratori e li costringe ad un indebitamento a vita per garantirsi (forse) una casa, un futuro per i figli, un sollievo per la vecchiaia.

I lavoratori sono mortificati nella dignità di un lavoro cheti sfrutta o ti uccide, sono immiseriti nelle ristrettezze di un salario da mero sostentamento, sono sorpresi dalla distruzione delle conquiste sociali nei campi dell’istruzione, della sanità, dell’assistenza, della previdenza, dei trasporti e della loro privatizzazione, sono spiazzati dalle aggressioni a diritti e libertà costitutivi del mondo del lavoro portate avanti dal governo e che avvengono di fatto nelle aziende con atti repressivi da fascismo aziendale,i lavoratori sono interdetti di fronte alle scelte conniventi e collusive col governo di certe organizzazioni sindacali.

Eppure stanno già cercando di reagire: dai tempestivi scioperi nella scuola di CUB ed Unicobas allo sciopero generale intercategoriale del 17 ottobre di SdL-CUB-Confederazione Cobas, dal tardivo mainevitabile sciopero del 30 ottobre contro i tagli nella scuola pubblica al netto rifiuto della CGIL di trattare sul diktat anti-operaio di Confindustria sulla contrattazione, dalle mobilitazioni per la sicurezza sul lavoro nei trasporti a quelle nel pubblico impiego, si cerca di reagire al contesto di sopraffazione delle coscienze e dei diritti ed al clima di paura deliberatamente creato al fine di disunire e di demoralizzare i lavoratori e le lavoratrici, di impedire qualsiasi tentativo di riorganizzazione nei luoghi dilavoro, di reprimere qualsiasi risposta dal basso alle violenze dello sfruttamento e della precarietà, di spingere verso una nuova sciagurata stagione dei sacrifici.

Noi dobbiamo sostenere perciò le mobilitazioni sindacaliper:

·        la difesa dei salari tramite aumenti frutto di una contrattazione nazionale riunificata per settori (industria, commercio, pubblico…); aumentisganciati dalla produttività e dallo straordinario a livello di azienda;

·        la difesa della scuola della repubblica e del diritto allo studio senza discriminazioni di classe, di abilità e di provenienza;

·        la difesa delle pensioni e la gratuità dei servizi sociali;

·        la sicurezza sul lavoro affidata al controllo diretto dei lavoratori;

·        la assunzione a tempo indeterminato per tutti i lavoratori precari e in nero, italiani e nuovi cittadini;

·        una società liberata dallo sfruttamento e dalla miseria, dai profitti edalle speculazioni, dall’avidità del capitalismo e dall’autoritarismo degliStati; una società fondata sulla solidarietà e sul mutuo appoggio, sulla libertà e sull’autogestione della vita e del lavoro

Andrea

La Bolivia di Evo Morales

Circolo ARCI “Tina Merlin” di Montereale Valcellina
 
in collaborazione con:
 
Ass. Immigrati PN sezione di San Vito al Tagliamento
Ass. argentina “Vientos del Sur” - Udine
 
presentano: 
 
Venerdì 17 ottobre ore 21.00
 
 
HASTA SIEMPRE AMERICA LATINA
 
La Bolivia di Evo Morales
 
incontro con Teresa Fernandez e Lalo Truijllo
 
e proiezione del video “Bolivia para todos” di Emilio Curtoy D. (30 min. 2008)
 
Aderiscono all’iniziativa l’Ass. nazionale di amicizia Italia-Cuba Circolo “Gino Donè”  - Pordenone, Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti PN.
 
INGRESSO LIBERO
 
L’iniziativa si terrà presso i locali del Circolo ARCI “Tina Merlin” in via Ciotti 11 - Montereale Valcellina (PN) - Tel 0427 799685  

Puliamo il mondo 2008

A MONTEREALE VALCELLINA

UNA INIZIATIVA ORGANIZZATA DALLAMMINISTRAZIONE COMUNALE

CON LA COLLABORAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI E DELLA SCUOLA

 

Obbiettivo dell’iniziativa è partecipare al più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo (Clean Up the World), di cui “Puliamo il Mondo” è l’edizione italiana organizzata da Legambiente fin dal 1993.

E’ una iniziativa di cura e pulizia dei luoghi in cui viviamo, un’azione allo stesso tempo concreta e simbolica per chiedere città e paesi puliti e vivibili.

A livello nazionale, si vogliono recuperare luoghi dal degrado, promuovendo anche una efficiente gestione dei rifiuti, una reale riqualificazione delle aree urbane marginali, una più attenta valorizzazione degli ambienti naturali preservandoli dall’abusivismo edilizio e dalla cementificazione. Nel 2007, in Italia hanno aderito 1800 comuni e oltre 500.000 volontari.

 

Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo alcuni luoghi da ripulire dai rifiuti abbandonati, in particolare:

 

-         Via Ponte Giulio, fino all’incrocio con la centrale Enel;

-         la strada che dal cimitero del capoluogo scende fino al ponte di Ravedis, in particolare il lato in scarpata verso il Cellina;

-         la strada che scende in Cellina da Via Verdi, specie in prossimità della prima curva, dove nel tempo si è creata una piccola discarica abusiva

-         la strada di collegamento con la strada Statale e l’abitato di Montereale;

 

 

Per i partecipanti:

 

ci troviamo Sabato 25 Ottobre 2008 alle ore 8.00 presso il piazzale del Municipio, poi ci divideremo in più squadre a seconda di quanti saremo e ci dirigeremo verso i luoghi pattuiti.

In ogni squadra credo sarà utile nominare un responsabile di riferimento.

 

Cose utili da sapere:

 

-         ogni partecipante deve venire munito di scarponcini;

-         se possibile ognuno porti con sé il giubbetto color arancio che portiamo in macchina per farci meglio riconoscere;

-         l’amministrazione metterà a disposizione guanti per i partecipanti, i sacchi per raccogliere i rifiuti, i mezzi per trasportare i sacchi, cassetta prontosoccorso;

 

IMPORTANTE:                   chi vuole partecipare deve aderire entro Venerdì 11 Ottobre

 

In caso di pioggia l’iniziativa sarà posticipata a Sabato 08 Novembre

 

N.B. Giovedì 23.10.08, con i referenti le associazioni, ci troviamo in comune alle ore 18.00 per definire i dettagli.

                                                                                 

Massimo Magris

9 ottobre 1963 – 9 ottobre 1967

Il giorno 9 ottobre 1963, una fetta del monte Toc cade sul bacino creato dalla nuova diga del Vajont ed un’onda spaventosa si abbatte sui paesi vicini causando la morte di circa duemila persone.

Servizio di "La storia siamo noi" del 6 maggio 1996

Lo stesso giorno, nel 1967, in Bolivia, dove si trovava per organizzare la Resistenza alla dittatura in uno dei paesi più poveri del continente, viene assassinato dall’esercito e dalla CIA il Comandante Ernesto “Che” Guevara.

El "Che" sull'imperialismo

Annullato il referendum a Vicenza

 

 

Dormiranno in parecchi sotto le finestre della Prefettura per difendere il diritto di una comunità a esprimersi sul destino del territorio. A Vicenza doveva tenersi domenica prossima, dopo due anni di mobilitazione ininterrotta, una consultazione popolare, un referendum, elementare esercizio di democrazia partecipata rispetto a una decisione calata dall’alto: una nuova, ennesima, base Usa, spacciata per ampliamento di quella che già occupa dal ‘51 un bel pezzo di territorio. Una colata di cemento sull’unico polmone verde dove scorre una falda acquifera fondamentale per la sete del Veneto. Una base di guerra a poche centinaia di metri, in linea d’aria dai capolavori palladiani.

L’ideologia del Libero Mercato è Ben Lontana dall”essere Finita

Gita a Venezia

  Visita della Città di VENEZIA con programma:

 

PONTE DELLA COSTITUZIONE, LEZATTERE”, PUNTA DOGANE, ACCADEMIA E AREAMARCIANA  con visita facoltativa a “PALAZZO DUCALE

 

 

Prevista per DOMENICA 5 Ottobre 2008

 

 

con la guida dell’esperto GIACOMELLO SERGIO (moca)

 

La partenza dalla stazione ferroviaria di Pordenone è prevista per le ore 8,52 e il rientro a Pordenone è previsto per le ore 20,10 o 21,08 o 23,10.

 

Costi: Treno AR adulti € 8,80 per bambini fino a 12 anni € 4,40. Pranzo al sacco o se si preferisce una bibita e un “bis” di pasta per € 10,00 (circa), consumi personali di  “ombre”, “cicchetti”, gelati e bibite a proprie spese.

 

Si raccomandano abiti leggeri e scarpe comode.

 

Le prenotazioni sono possibili negli orari di apertura del circolo (Martedì, Venerdì e Sabato dalle ore 18,30 alle ore 20,30), anche telefonicamente al numero 0427 799685.

Immagini dall’ARCI: i 3 giorni di cucina multietnica

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