2 ott 08
Scritto da Fabio in Pace

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Dormiranno in parecchi sotto le finestre della Prefettura per difendere il diritto di una comunità a esprimersi sul destino del territorio. A Vicenza doveva tenersi domenica prossima, dopo due anni di mobilitazione ininterrotta, una consultazione popolare, un referendum, elementare esercizio di democrazia partecipata rispetto a una decisione calata dall’alto: una nuova, ennesima, base Usa, spacciata per ampliamento di quella che già occupa dal ‘51 un bel pezzo di territorio. Una colata di cemento sull’unico polmone verde dove scorre una falda acquifera fondamentale per la sete del Veneto. Una base di guerra a poche centinaia di metri, in linea d’aria dai capolavori palladiani.
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27 set 08
Scritto da Fabio in Cultura

di Naomi Klein
Dal “The Guardian” del 19 settembre 2008
Qualunque sia il significato degli eventi di queste settimane, nessuno dovrebbe credere alle esagerate affermazioni che vedono nella crisi del mercato il segnale della morte dell’ideologia del “libero mercato”. L’ideologia del libero mercato è sempre stata asservita agli interessi del capitale, e la sua presenza va e viene in relazione alla sua utilità a quegli interessi.
Durante periodi di boom, è produttivo predicare il laissez faire, in quanto un governo assente permette alle bolle speculative di espandersi. Quando quelle bolle scoppiano, l’ideologia diviene un impedimento, e diviene inattiva mentre il governo forte corre al salvataggio. Ma una cosa è certa: l’ideologia tormerà prepotentemente indietro una volta che il salvataggio sarà avvenuto. L’enorme cumulo di debiti che il pubblico sta accumulando per andare in aiuto degli speculatori diverrà allora parte di una crisi globale del budget che a sua volta diverrà il razionale per forti tagli ai programmi sociali e per una nuova spinta alla privatizzazione di quello che rimane del settore pubblico. Ci verrà anche detto che le nostre speranze per un futuro più verde sono, purtroppo, troppo costose.
Quello che non sappiamo è come il pubblico risponderà. Considerate che in Nord America tutti coloro al di sotto dei 40 anni sono cresciuti ascoltando discorsi sull’impossibilità per il governo di intervenire per migliorare le loro vite, che il governo è il problema e non la soluzione, che il laissez faire era l’unica opzione. Ora improvvisamente vediamo un governo estremamente attivo, intensamente intervenzionista, apparentemente disposto a fare tutto quello che serve per salvare gli investitori da sé stessi.
Questo spettacolo fa necessariamente sorgere una domanda: se lo stato può intervenire per salvare le corporazioni che hanno deciso di corrrere rischi sconsiderati nel mercato immobiliare, perché non può intervenire per prevenire milioni di americani dagli imminenti pignoramenti? E per lo stesso motivo, se 85 miliardi di dollari possono essere resi immediatamente disponibili per comprare il gigante delle assicurazioni AIG, perché allora un servizio sanitario pubblico – che proteggerebbe gli americani dalle pratiche predatorie delle companie di assicurazione sanitaria - è apparentemente un sogno così irragiungibie? E se sempre più corporazioni hanno bisogno di fondi dei contribuenti per rimanere a galla, perché i contribuenti non possono avanzare pretese in cambio – come ad esempio tetti sulle paghe dei quadri dirigenti e garanzie contro ulteriori tagli all’occupazione?
Ora che è chiaro che i governi possono intervenire in momenti di crisi, sarà molto più difficile per loro avanzare pretese di impotenza in futuro. Un altro potenziale cambiamento ha a che vedere con le speranze del mercato di future privatizzazioni. Per anni, le banche di investimento globale hanno effettuato attività di lobbying nei confronti dei politici per due nuovi mercati: uno che deriverebbe dalla privatizzazione delle pensioni pubbliche e l’altro che deriverebbe da una nuova ondata di privatizzazione o parziale privatizzazione di strade, ponti e acqua. Entrambi questi sogni sono appena divenuti molto più duri da vendere: gli americani non sono in vena di affidare altri dei loro beni collettivi agli sconsiderati giocatori d’azzardo di Wall Street, specialmente in quanto sembra più che probabile che i contribuenti dovranno pagare per riacquistare i loro beni pubblici la prossima volta che la bolla esplode.
Con le trattative del World Trade Organization su un binario morto, questa crisi potrebbe anche fungere da catalizzatore per un approccio radicalmente alternativo a come sono attualmente regolati i mercati mondiali e i sistemi finanziari. Stiamo già assistendo ad uno spostamento verso la ‘sovranità alimentare’ nei paesi in via di sviluppo, piuttosto che lasciare l’accesso al cibo ai capricci dei mercato di prodotti alimentari. Il momento può essere finalmente arrivato per ideali quali la tassazione del commercio, che farebbe rallentare gli investimenti speculativi, così come per altre modalità di controllo del capitale globale.
Ed ora che nazionalizzare non è più una parolaccia, le compagnie di petrolio e gas dovrebbero fare attenzione: qualcuno dovrà pagare per lo spostamento verso un futuro più verde, e ha più senso che il grosso dei fondi provenga dal settore produttivo che è maggiormente responsabile per la crisi climatica. Certamente ha più senso che non la creazione di un’altra pericolosa bolla nel sistema di scambio di quote di emissione di gas serra.
Ma la crisi a cui stiamo assistendo richiede cambiamenti più profondi di questi. La ragione per cui questi prestiti-spazzatura sono stati lasciati proliferare non va ricondotta solamente al mancata valutazione dei rischi da parte dei regolatori. E’ perché abbiamo un sistema economico che misura la nostra salute collettiva basandosi esclusivamente sulla crescita del Prodotto Interno Lordo. Fino a quando i prestiti-spazzatura incrementavano la crescita economica, i nostri governi davano loro pieno appoggio. Perciò quello che è veramente messo in discussione dalla crisi è l’indiscutibile impegno alla crescita ad ogni costo. Questa crisi dovrebbe portare verso un modo radicalmente diverso, per le nostre società, di misurare la salute e il progresso.
Nulla di tutto questo, tuttavia, accadrà senza un’enorme pressione pubblica sui politici in questo momento chiave. E non attraverso un lobbying educato, ma solamente con un ritorno nelle piazze e al tipo di azione diretta che ha caratterizzato il New Deal negli anni ’30. Senza questo ci saranno solamente cambi superficiali e un ritorno, il più veloce possibile, al business as usual.
27 set 08
Scritto da Fabio in Cultura, Viaggi

Visita della Città di VENEZIA con programma:
PONTE DELLA COSTITUZIONE, LE “ZATTERE”, PUNTA DOGANE, ACCADEMIA E AREA “MARCIANA” con visita facoltativa a “PALAZZO DUCALE”
Prevista per DOMENICA 5 Ottobre 2008
con la guida dell’esperto GIACOMELLO SERGIO (moca)
La partenza dalla stazione ferroviaria di Pordenone è prevista per le ore 8,52 e il rientro a Pordenone è previsto per le ore 20,10 o 21,08 o 23,10.
Costi: Treno AR adulti € 8,80 per bambini fino a 12 anni € 4,40. Pranzo al sacco o se si preferisce una bibita e un “bis” di pasta per € 10,00 (circa), consumi personali di “ombre”, “cicchetti”, gelati e bibite a proprie spese.
Si raccomandano abiti leggeri e scarpe comode.
Le prenotazioni sono possibili negli orari di apertura del circolo (Martedì, Venerdì e Sabato dalle ore 18,30 alle ore 20,30), anche telefonicamente al numero 0427 799685.
14 set 08
Scritto da Fabio in Cultura

Ministro Gelimini
A ridosso d’inizio anno scolastico, il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, propone e a volte realizza, qualche isolata variazione nel sistema scolastico: dal grembiulino per tutti (anche per le ragazze delle superiori, come era una volta?), insufficienza in condotta = bocciatura (ma prendere 7 non era già abbastanza negativo?), insegnamento dell’educazione civica (ma “Storia ed educazione civica” non erano già curricolari?); voto al posto del giudizio (ma cambia la sostanza?), maestro unico (Ma! Qualche nostalgia di ritorno guasta?). Piccole cose, che a volte creano anche ingenue simpatie, distogliendo però l’attenzione dall’obbiettivo di fondo di questo Governo di destra: la privatizzazione del sistema statale d’istruzione. Un obbiettivo che il Ministro Gelmini non tralascia mai di ribadire menzionando sempre le tre direttive della sua Riforma a venire: Sussidiarietà dello Stato, Fondazioni scolastiche autonome, Merito dei docenti.
14 set 08
Scritto da Fabio in Antifa, Pace

Esprimiamo la piena solidarietà al Presidente dello Stato della Bolivia Evo Morales, che da mesi è sotto assedio dall’opposizione fascista e secessionista, che in questi giorni ha scatenato l’inferno nelle strade delle maggiori città boliviane con la conseguente morte di circa una decina di persone. Un attacco alla democrazia del paese, dove solo poche settimane fa si è svolto il referendum popolare che ha sancito con una forte maggioranza la conferma di Evo come presidente della Bolivia.
11 set 08
Scritto da Fabio in Antifa

Dichiarazione di Paolo Beni, presidente nazionale Arci
Le dichiarazioni rilasciate ieri a Gerusalemme dal sindaco di Roma Alemanno a proposito della distinzione che andrebbe fatta nel giudicare il ventennio fascista e le leggi razziali emanate in Italia nel ‘38 rappresenta un furbetto quanto maldestro tentativo di separare responsabilità che invece ricadono interamente su quel regime.
La storia si giudica dai fatti e questi ci dicono che ad emanare le leggi antiebraiche fu il fascismo, senza il quale non ci sarebbero state. Esse rappresentano il fenomeno più odioso di un regime totalitario, razzista e persecutorio. Un regime che praticò l’espansionismo coloniale, che portò l’Italia in una guerra disastrosa, che soffocò ogni tentativo di dissenso con l’esilio, il carcere, l’assassinio.
Dal ‘38, d’accordo col regime nazista, deportò migliaia di ebrei, effettuò i censimenti per individuarli, alimentò un clima di delazione tra la popolazione, costruì un campo di concentramento.
Siamo ugualmente sconcertati e indignati per le parole pronunciate oggi, in occasione della cerimonia di commemorazione del 65° anniversario della Difesa di Roma, dal ministro della Difesa La Russa che ha elogiato il ruolo dei militari della Repubblica di Salò. A queste parole ha subito replicato con fermezza il Capo dello Stato, presente alla cerimonia, ricordando che la Resistenza fu animata dai partigiani che combatterono per liberare l’Italia ma anche da coloro che furono deportati nei campi tedeschi perché rifiutarono di aderire a quella Repubblica.
Sappiamo che sia il sindaco Alemanno che il ministro La Russa provengono da formazioni che si richiamavano apertamente al fascismo. Riteniamo però che non sia degno di governare Roma, città medaglia d’oro della Resistenza, o di avere la carica di ministro della Repubblica chi non riconosce l’antifascismo e la Resistenza come valori fondativi della Costituzione e della nostra democrazia.
Tentare di cambiare la storia per giustificare le proprie appartenenze politiche è un’operazione vergognosa e con le gambe molto corte. Non basterà censurare i libri di testo nelle scuole, come annunciato da esponenti del governo, per cancellare la memoria e la volontà di tenerla viva. Lo dobbiamo a chi quei tragici anni li ha vissuti, dando la vita per la libertà, e alle giovani generazioni, perché siano in grado di costruire un futuro migliore, evitando gli orrori del passato.
Roma, 8 settembre 2008
10 set 08
Scritto da Fabio in Ambiente, Pace

Oggetto:
dichiarazione della Tavola della Pace
sulle violenze della polizia
contro i pacifisti a Vicenza
Perché con i manganelli? Perché con la violenza?
Perugia, 7 settembre 2008 - All’indomani della violenta carica della polizia contro i pacifisti di Vicenza, Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“La violenza con cui la polizia di Vicenza ha attaccato ieri una pacifica iniziativa del comitato di cittadini che si oppone alla costruzione della nuova base americana sul proprio territorio è un fatto gravissimo. Una grave violazione dei diritti umani e della democrazia.
Voglio esprimere tutta la mia personale solidarietà alle numerose persone ferite, alle loro famiglie e agli organizzatori della manifestazione.
Che bisogno c’era di attaccare a freddo una manifestazione che aveva ricevuto tutte le autorizzazioni e che non minacciava nessuno? Che bisogno c’era di usare la violenza, i manganelli, i calci, gli insulti?
Se questo è il modo con cui il questore di Vicenza (sarebbe utile sapere se si è trattato di una iniziativa personale o se corrisponde ad una precisa direttiva del governo italiano) ha deciso di affrontare le proteste dei cittadini che da tempo si oppongono con ogni mezzo pacifico alla costruzione della nuova base, la condanna di tutti i democratici non deve conoscere esitazioni.
Mi auguro che se ne discuta rapidamente in Parlamento, che venga faccia luce sui fatti e sulle responsabilità, che siano assunte tutte le misure necessarie a che fatti simili non debbano più ripetersi.
Il referendum con cui il prossimo 5 ottobre i vicentini saranno chiamati a dire la loro sulla base si deve svolgere in un clima sereno. Nessuno si può permettere di innalzare la tensione”.
Ecco il link per accedere al video che si trova su You Tube sugli scontri di sabato 6 settembre, dove la polizia ha caricato i manifestanti pacifisti: Scontri a Vicenza
Sabato 13 settembre ore 15:00 in piazza Matteotti vi aspettiamo per la grande manifestazione!
3 set 08
Scritto da Fabio in Festa

Il circolo ARCI “Tina Merlin” ospita gli amici e compagni dell’Associazione Nazionale di amicizia Italia-Cuba in occasione della cena di sostegno ai progetti del nascente circolo pordenonese intitolato alla memoria di Gino Donè.”
SABATO 20 SETTEMBRE DALLE ORE 19:00 IN POI…
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CENA CON PIATTI TIPICI CUBANI: congri, yuca, platano fritto, carne de puerco e verdure
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CHIOSCO CON HAVANA-COLA, MOJTO, CUBA LIBRE E PINACOLADA
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TANTA BUONA MUSICA PER BALLARE CON DJ TUMBERO
Per prenotare la vostra cena potete chiamarci dalle 18:30 alle 21:00 di ogni martedì, venerdì e sabato a questo numero 0427 799685, entro e non oltre il 10 settembre.
Il costo della cena è di 12 euro bevande escluse.
1 set 08
Scritto da Fabio in Ambiente, Festa, Pace
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