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“Madona de agost: da curtì a curtì” 13-14-15 agosto

L’ARCI incontra l’Africa…

… a tavola!

Nell’ambito dei festeggiamenti ferragostani a Montereale Valcellina (PN), presso il cortile del Circolo ARCI “Tina Merlin”, in via Ciotti 11

GIOVEDI’ 13 AGOSTO:

CUCINA SENEGALESE

Cebou gean (riso, pesce e verdure)

Firir (pesce, verdure e spezie)

VENERDI’ 14 AGOSTO:

CUCINA MAROCCHINA

Cous cous (cous cous, carne e verdure)

SABATO 15 AGOSTO:

CUCINA ITALIANA

Friselle

Tris di pasta fredda con salsa

Involtini di manzo, pancetta e salvia con verdure cotte

LE CUCINE SARANNO APERTE SOLO ALLA SERA!

Inoltre sarà presente un banchetto con le pubblicazioni del Circolo Culturale “Menocchio”, il cui ricavato andrà in beneficenza!

Per informazioni: www.arcitinamerlin.it  e-mail: arcimontereale@libero.it  tel. 0427 799685

Appello a tutte/i le socie e soci e simpatizzanti dell’ARCI

Montereale Valcellina, li 30.07.2009

Durante la riunione di Domenica scorsa con la Sig.ra Fofana (rappresentante di una delle comunità del Mali con sede a Udine) che ha l’incarico di dare assistenza e aiuto ai compatrioti, sono emerse novità e informazioni che ci sembra importante rendere pubbliche. Per prima cosa, abbiamo capito meglio, e perché, i ragazzi vivano una situazione di profondo disagio e di ansia, ciò è dovuto alla pressante richiesta da parte delle famiglie di continue somme di denaro, giustificate dai debiti contratti per poterli fare arrivare in Italia. Si tratta di cifre corrispondenti a 400 euro per ragazzo, somme per noi abbastanza contenute ma non certamente per loro. Inoltre, essendo in prossimità del Ramadan, che durerà tutto il mese di settembre, è loro tradizione che le persone dall’estero, mandino il corrispettivo necessario all’acquisto di particolari tipi di alimenti, necessari a superare il loro periodo di “digiuno”, in particolare zucchero e riso. Essendo le loro famiglie “allargate” (alcune decine di persone) la somma necessaria si aggira sui 500 euro. Si tratta di un obbligo morale e sociale nei confronti sia delle famiglie che della comunità di appartenenza che i ragazzi sentono molto forte. Da questo, si capisce meglio il loro stato di profondo disagio. Sempre parlando con la signora, abbiamo anche capito meglio la loro ingenuità nel “gestire” in modo oculato il denaro fino ad ora da noi consegnato, atteggiamento che la signora Fofana si è impegnata a correggere attraverso consigli utili e informazione.

In questo particolare contesto, e alla luce della loro delicata situazione legale, che certo non aiuta il clima, nella riunione del direttivo di ieri sera abbiamo deciso si programmare una serie di iniziative, che permettano di raccogliere una somma di denaro sufficiente o comunque utile a soddisfare le loro esigenze e soprattutto a tranquillizzarli. In particolare ci metteremo subito in collaborazione con il circolo Menocchio, in quanto lo “straordinario” Aldo, ha già cominciato a mettere in campo una serie di azioni tese a garantire un discreto ritorno economico, attraverso l’impiego dei ragazzi in opere di manutenzione allo stabile comunale, nonché nel loro impiego nella gestione di banchetti di promozione librarie, da farsi durante le manifestazioni socio-culturali proposte sul territorio. Contemporaneamente, ci siamo impegnati a organizzare nel mese di agosto alcuni appuntamenti musical-eno-gastronomici, con la collaborazione di nostri amici musicisti (Romano Todesco, Giacomino Zanier ecc.) finalizzati alla raccolta di fondi. In questo contesto, la presenza del gruppo Folk Irlandese di Paul Bradley potrebbe già vederci impegnati con un’iniziativa per la serata di domenica prossima presso l’Arci. In collaborazione con Fofana, abbiamo pensato di organizzare con il Menocchio, nell’ambito della locale Manifestazione Ferragostana, una conferenza sulla situazione socio-economica del Mali. Queste proposte, ovviamente, possono e devono essere integrate con altre, per cui aspettiamo vivamente suggerimenti. Non è secondario che questo lavoro, abbia un supporto di tipo informatico, sia sotto l’aspetto dell’informazione che della collaborazione e integrazione delle proposte. Per concludere, si è pensato di emettere dei “buoni” di solidarietà, tipo prestito all’Arci, da destinare alla “causa”, un’azione delicata, lo sappiamo, ma crediamo che la difficile situazione la renda praticabile.

Queste sono in sintesi, la situazione e le nostre proposte. Ci rendiamo conto delle difficoltà e sappiamo che sono tempi duri per tutti. Ma crediamo che la solidarietà e la fratellanza non possano fermarsi solo a dichiarazioni di principi, pur importanti, ma abbiano bisogno di essere supportati anche da gesti concreti e pratici.

Buon lavoro a tutti e grazie.

IL DIRETTIVO DEL CIRCOLO ARCITINA MERLIN

No al golpe militare in Honduras!

 

Il Condor vola sull’Honduras…

… e parla italiano!

 

Si chiama Roberto Micheletti il caudillo di origini bergamasche che sta comandando la giunta golpista in Honduras. Ma non è il solo “tano” a terrorizzare il piccolo stato centro americano. Uno dei registi del colpo di Stato di Tegucigalpa dello scorso 28 giugno è Adolfo Facusse, presidente dell’associazione nazionale degli industriali, palestinese d’origini italiane. E con loro i fratelli Andoni, sempre italiani, proprietari di Radio America, che insieme alle televisioni di Rafael Ferrari (altro italiano) e ad i giornali La Tribuna e L’Heraldo costituiscono la voce mediatica del regime.

La nostra comunità in Honduras supera appena le 500 anime ma è ben collocata nell’elìte economico-politica del paese. Ed è questa stessa elìte che ha deciso di disfarsi, con l’aiuto di giudici, vertici della Chiesa e naturalmente l’esercito, del presidente legittimo Manuel Zelaya, eletto nel 2005 nelle fila del partito liberale.

Costretto ad abbandonare il Paese dai militari e rifugiatosi in Nicaragua, grazie soprattutto alla solidarietà del presidente sandinista Daniel Ortega, Mel (diminutivo con cui viene identificato Zelaya) sta cercando di rientrare nel suo paese, forte della grande mobilitazione popolare comandata dai movimenti sociali honduregni, soprattutto quelli contadini della regione di Olancho, terra d’origine del presidente legittimo.

Abbandonata la via diplomatica, con Micheletti che minaccia di morte il suo predecessore, nel piccolo stato centro americano ci si appresta al ritorno di Zelaya, che gode dell’appoggio della Comunità Internazionale e di paesi del Mercosur, con il presidente venezuelano Chavez come primo sostenitore.

Intanto a farne le spese sono i sostenitori di Mel, vittime di torture, assassinii e sparizioni come succedeva nei paesi governati dalle giunte militari del Plan Condor negli anni Settanta ed Ottanta in Centro e Sud America. Tra le sparizioni c’è anche quella del noto leader di Via Campesina movimento dei contadini che lottano contro il neoliberismo, Rafael Alegrìa, principale esponente e fondatore dei Forum Sociali di Porto Alegre e convinto sostenitore di Zelaya.

La paura del ritorno della Guerra Sporca in Latinoamerica è fondata anche dall’arrivo in Honduras di una vera “internazionale nera” di sicari, torturatori e sequestratori che hanno insanguinato negli anni Settanta paesi come l’Argentina ed il Cile, tutti agenti locali della CIA e addestrati nella famosa Scuola delle Americhe negli Stati Uniti. Tra loro c’è Alejandro Pena Esclusa, neonazista e antisemita venezuelano, direttamente coinvolto nel massacro di Bagua in Perù, dove qualche mese fa vennero sterminati gli indigeni peruviani che protestavano contro il governo di Alan Garcìa.

“THE DEADLY IDOLS” in concerto

DOMENICA 2 AGOSTO ORE 20:00

presso i locali dell’ARCI:

CENA DI SOLIDARIETA

a seguire, nel cortile del circolo:

GRANDE CONCERTO DI MUSICA IRLANDESE, CON IL GRUPPO THE DEADLY IDOLS


 
Paul Bradley: Violino
 
Paddy Kerr: Bodhram
 
Gregg Cotter: Chitarra e Voce
 
Declan Corey: Mandolino;

 

 

INGRESSO LIBERO

Per informazioni: arcimontereale@libero.it tel. 0427 799685

CAMPO VOLONTARIATO 2009

 

Circolo Prealpi Carniche

 

CAMPO VOLONTARIATO

RISERVA NATURALE FORRA DEL CELLINA

 

Parco Naturale Regionale delle Dolomiti Friulane

Comune di Montereale Valcellina

 

 

 31 luglio – 09 agosto 2009

 

 

LEGAMBIENTE

Circolo Prealpi Carniche

via Ciotti, 11 – 33086 Montereale Valcellina (Pn)

 tel.: 0427 799685 e-mail: legambiente.pac@libero.it
 

 

 

 

 

 

 

 

CAMPO VOLONTARIATO LEGAMBIENTE

PARCO NATURALE REGIONALE DELLE DOLOMITI FRIULANE

MONTEREALE (PN) 31 luglio – 09 agosto 2009

 

 

PROGRAMMA ATTIVITA’ 

 

 

VENERDI’ 31 LUGLIO Presentazione del campo e della struttura

Cena in sede o Fiesta de la Mont con concerto

Accompagnatori: De Biasio Mario – Povoledo Raffaele – Boccalon Samantha – Bellen Elena

SABATO 01 AGOSTO

 

Lavori

Pranzo in sede

Visita Centro Visite Forra del Cellina – Andreis - Frisanco

Cena in sede

Accompagnatori: De Biasio Mario - Bellen Elena – Boccalon Samantha

Parco: Cossutta Antonio

DOMENICA 02 AGOSTOCAROVANA DELLE ALPI – Note tra le malghe

Escursione in Malga Friz con concerto

Pranzo al sacco o in Malga

Cena in sede o Fiesta de la Mont

Accompagnatori: Bellen Elena – Povoledo Raffaele – De Marchi Roberto – Missero Oscar - Philip

Boccalon Samantha

LUNEDI’ 03 AGOSTO

 

Lavori

Pranzo in sede

Visita alla campagna di Arba

Cena in sede con proiezione commentata di Bearzatto Claudio sui Magredi

Accompagnatori: De Rosa Alessandro – Bearzatto Claudio – Alzetta Jessica

De Biasio Mario (mattino)

MARTEDI’ 04 AGOSTO

 

 

Lavori

Pranzo in sede

Visita Erto – Diga Vajont

Cena in sede

Accompagnatori: De Rosa Alessandro – Povoledo Raffaele

Parco: Cossutta Antonio

MERCOLEDI’ 05 AGOSTO

 

Escursione in montagna – Campanile di Val Montanaia

Pranzo in malga Pianpagnon

Cena in sede

Accompagnatori: De Biasio Mario – Povoledo Raffaele – Cossutta Antonio – Alzetta Jessica

GIOVEDI’ 06 AGOSTO

 

Lavori

Pranzo in sede

Pomeriggio libero

Cena in sede

Conferenza a Montereale sulla presenza di orso e lince in Friuli

Accompagnatori: Giacomello Paolo – Fabbro Rosana – Magris Erme

VENERDI’ 7 AGOSTOLavori

Pranzo in sede

Visita ai luoghi di Montereale (centrale – siti storici e archeologici)

Cena in sede

Accompagnatori Legambiente: Missero Oscar – Povoledo Raffaele

SABATOAGOSTO

 

Lavori pulizia foresteria

Pranzo in sede

Pomeriggio da concordare con volontari

Cena di saluto in sede

Accompagnatori Legambiente: Bellen Elena – Boccalon Samantha

DOMENICA 9 AGOSTO
 

Colazione e rientro

 

 

 

 

Ritrovo alle ore 15.00 presso la sede di Legambiente a Montereale

I grandi carnivori in Friuli Venezia Giulia

FESTA DEL DECENNALE 1999/2009: dieci anni di solidarietà

SABATO 18 LUGLIO

dalle ore 18:00

jam session libera e autogestita

dalle ore 20:00

cena di solidarietà

alle ore 21:30

concerto rock con il gruppo VASTAGAMMA

durante la serata interverrà Gilberto Vlaic dell’associazione “Non bombe ma solo caramelle” che attua progetti di solidarietà e aiuto umanitario ai popoli balcanici.

FATE COME LUI:

SOSTENETE ILTINA MERLINREGALANDOVI LA MAGLIETTA DEL DECENNALE!

L’iniziativa si terrà nel cortile del Circolo ARCI, dove funzionerà il chiosco e l’ingresso è libero.

Saranno presenti alcuni banchetti delle associazioni con cui in questi anni abbiamo collaborato.

Per informazioni: www.arcitinamerlin.it  e-mail: arcimontereale@libero.it  tel. 0427 799685 

“Perché trattate così bene Berlusconi?”

Lettera del prete genovese al suo vescovo

Perché trattate così bene Berlusconi?”

Don Farinella scrive al cardinal Bagnasco

Avete fatto il diavolo a quattro sulle convivenze e sul caso Englaro. Ma assolvete il premier da ogni immoralità”

Io e molti credenti crediamo che così avete perduto autorità. Molti si allontanano dalla Chiesa per la vostra morale elastica”

di don PAOLO FARINELLA

 

Questa lettera, scritta da don Paolo Farinella, prete e biblista della diocesi di Genova al suo vescovo e cardinale Angelo Bagnasco, è stata inviata qualche settimana fa e circola da giorni su internet. Riguarda la vicenda Berlusconi, vista con gli occhi di un sacerdote. Alla luce degli ultimi fatti e della presa di posizione di Famiglia Cristiana che ha chiesto alla Chiesa di parlare, i suoi contenuti diventano attualissimi.

 

Egregio sig. Cardinale,

 viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

 Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato - o meglio non ha trattato - la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.

 Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di “frequentare minorenni”, dichiara che deve essere trattato “come un malato”, lo descrive come il “drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio”. Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

 Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la “verità” che è la nuda “realtà”. Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi “principi non negoziabili” e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono “per tutti”, cioè per nessuno.

 Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi.

Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi “parlate per tutti”? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.

 I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra a stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con “modelli televisivi” ignobili, rissosi e immorali.

 Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa?

 Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita “dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale”? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché “anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa”. Voi onorate un vitello d’oro.

 Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da “mammona iniquitatis”, si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che - è il caso di dirlo - è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: “troncare, sopire … sopire, troncare”.

 Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? “Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire” (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una “bagatella” per il cui perdono bastano “cinque Pater, Ave e Gloria”? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: “Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix” (La Stampa, 8-5-2009).

 Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: “Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro” (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).

 Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei “per interessi superiori”, lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.

 Lei ha parlato di “emergenza educativa” che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei “modelli negativi della tv”. Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del “velinismo” o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia.

 Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: “Non licet”? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro “tacere” porta fortuna.

 

In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

 

Genova 31 maggio 2009

Paolo Farinella, prete

FotografARCI – conferenza sui migranti

 

 

FotografARCI – filò partigiano 18.04.2009

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