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Brindisi di felice anno nuovo

 

Da parte del Circolo ARCI “Tina Merlin” di Montereale Valcellina,

l’augurio di un felice…

 

Giovedì 31 dicembre, dalle ore 20:00, presso i locali del circolo,  vi aspettiamo per un brindisi di buon anno.

 

Per info www.arcitinamerlin.it

 

 

 

Evo de nuevo!

 

Di  Marco Consolo

Dopo l’Uruguay tocca alla Bolivia. Nelle elezioni di domenica, Evo Morales si conferma Presidente ed il Movimento Al Socialismo (MAS) vince al primo turno con il 63%. Il MAS è l’unica forza con peso nazionale e sbaraglia  la destra di Manfred Reyes Villa, del partito Plan Progreso para Bolivia (PPB-CN) che a malapena raggiunge il 23%. A Reyes non resta che riconoscere la sconfitta e parlare di “polarizzazione del Paese”, seguendo il copione già visto in Venezuela e Uruguay.

Decisivo per la vittoria il voto della capitale La Paz e della città di El Alto, in prima fila nella cosiddetta “battaglia del gas” contro le privatizzazioni, e nelle mobilitazioni che avevano costretto alla fuga l’ex-Presidente Gonzalo Sanchez de Lozada responsabile della repressione con più di 60 morti, attualmente nascosto negli Sati Uniti. Ma la vittoria del MAS è impressionante in tutto il Paese, a Cochabamba, Oruro, Potosì. E si avanza nelle regioni di Beni, Pando, Santa Cruz, Tarija, le regioni della cosiddetta “mezza-luna”, protagoniste delle rivolte “autonomiste” e della destabilizzazione golpista dei mesi passati, in cui l’opposizione mantiene una significativa presenza.

Le elezioni hanno confermato il Presidente Morales, il vice-presidente Alvaro Garcìa Linera, ed eletto130 deputati e 36 senatori ( rispettivamente 90 e 25 al MAS) che conformano la futura Assemblea Legislativa Plurinazionale, il nome del Parlamento così definito dalla nuova Costituzione. Un processo elettorale limpido e trasparente, come confermato anche da più di un centinaio di osservatori internazionali.

Più di 5 milioni i boliviani chiamati al voto, una cifra record raggiunta grazie ad una campagna massiccia di iscrizione all’anagrafe elettorale. Infatti per la prima volta hanno votato quasi 400.000 persone, popoli originari nella totalità, esclusi storicamente dalla partecipazione e dal voto. Fantasmi per l’oligarchia ed i latifondisti che hanno dominato la vita politica del Paese per decenni. 

E per la prima volta, grazie al voto all’estero, hanno votato anche migliaia di emigrati, in gran parte dal Brasile, Spagna, Argentina, Stati Uniti, ma anche dall’ Italia.

Fino all’ultimo, la stragrande maggioranza dei mezzi di comunicazione nazionali e non solo, tuttora in mano ai poteri forti, hanno cercato di boicottare Morales, schierandosi apertamente con l’opposizione. “Stavo ascoltando la CNN, il miglior alleato della destra, dei vende-patria, dei neo-liberisti” aveva denunciato Morales a poche ore dalle elezioni. “In queste ore si mettono insieme per cercare di sconfiggerci con qualsiasi bugia, con qualsiasi accusa” ha denunciato Evo davanti a truppe scelte delle Forze Armate e della Polizia dedicate alla lotta contro il narcotraffico. L’analisi politica della CNN è stata affidata a Jimena Costa, una ex-candidata presidenziale dell’opposizione, sconfitta nel tentativo di coordinare un fronte contro Morales. Per il ministro degli Esteri, David Choquehuanca, “nel passato le relazioni con gli Stati Uniti sono state marcate dalla loro ingerenza. Stiamo iniziando da poco un nuovo tipo di rapporti che vorremmo basati sul mutuo rispetto, ma sappiamo che non sarà facile”. 

“Queste elezioni sono un fatto storico” ha continuato il Ministro. “Per la prima volta nei 180 anni di vita repubblicana, abbiamo l’opportunità di eleggere membri di un’Assemblea Legislativa Plurinazionale che dovranno operare in funzione degli interessi di tutti i boliviani, tenendo conto dei popoli originari,  e non solo di una minoranza”.

E’ festa grande

Dal palco del Palazzo presidenziale, Evo Morales non riesce a contenere l’emozione, circondato dai suoi ministri e dai dirigenti dei movimenti sociali. “Evo de nuevo !!!”, “UH AH, Evo no se va !!!” saluta la folla che straripa nella storica Piazza Murillo, tra l’ondeggiare di bandiere boliviane, azzurre, wiphalas, di una marea di cappelli tipici e dei caschi dei minatori.

Evo Morales prende la parola dopo le note dell’inno nazionale: “Viva la Bolivia e la sua dignità”. E’ una rivoluzione democratica e culturale al servizio del popolo boliviano, che scrive la storia grazie alla sua coscienza, dimostrando che si può cambiare in funzione dell’eguaglianza e la dignità del nostro popolo”.

“Ora abbiamo una enorme responsabilità: accelerare ed approfondire questo processo di cambiamento politico, culturale, economico che ha ottenuto un appoggio di più del 60%. E’ un progetto non solo di un partito, ma di tutto il popolo”. “La nostra vittoria non è solo dei boliviani, ma è un giusto riconoscimento ai presidenti e popoli antimperialisti. Sono sorpreso del risultato: abbiamo vinto nonostante avversità, bugie, provocazioni di tutti i tipi, anche attraverso internet”. “Non abbiamo vinto in tutti i dipartimenti, ma siamo cresciuti. Ringrazio la Centrale Operaia Boliviana (COB), la classe media, i movimenti sociali per il loro sforzo, ed anche coloro che non essendo del MAS hanno appoggiato questo processo  e che hanno capito che la nostra priorità è la Bolivia, andando oltre gli interessi regionali o di settore. Abbiamo davanti un cammino aperto, fatto di dialogo nel quadro di una costituzione approvata per la prima volta dal popolo boliviano. Oggi abbiamo il dovere di portare avanti i nostri impegni, popolo e governo devono stare uniti. Correggendo gli errori, perché se si sbaglia il popolo deve correggerci. I movimenti sociali hanno l’obbligo di controllare il governo per garantire questa rivoluzione democratica”.

Fin qui il discorso ufficiale del Presidente appena rieletto.

Da domani le priorità sono la giustizia, ma soprattutto la legge quadro sull’autonomia in base alla nuova Costituzione. Infatti, come si ricorderà, nel 2006 si erano svolti referendum promossi dai governatori dell’opposizione fuori dal quadro costituzionale,  per decidere l’autonomia dal governo centrale. Morales si era opposto sostenendo che la destra puntava alla secessione ed alla divisone del Paese. Ma il “si” aveva vinto nelle ricche regioni della “mezza luna”, mentre aveva perso nel resto.  La scorsa domenica Cochabamba, Potosì, La Paz, Oruro e Chuquisaca hanno votato nuovi referendum per una “autonomia costituzionale”, quella proposta da Morales. Il voto di fatto rappresenta un’accettazione velata degli Statuti Autonomisti della “mezza luna” ed al massimo il governo potrà modificare i testi autonomisti elaborati dagli “oligarchi”.

Vinta questa battaglia il “socialismo del buen vivir” di Evo dovrà mantenere le promesse fatte in campagna elettorale: un computer per ognuno dei 135.000 maestri; la costruzione ed il lancio del satellite Tupak Katari, l’industrializzazione del  litio che si trova nel “salar de Uyuni”; la creazione di un’assistenza sanitaria per tutti ed una specifica assistenza agricola per i contadini; la costruzione di strade e centrali idroelettriche.

La strada è lunga per uno dei Paesi andini più poveri dell’Abya Yala, il continente che ha ritrovato la sua dignità.  

Comunicato dei lavoratori del GrosMarket di Pradamano (UD)

Dopo la terza notte di occupazione, di cui due passata sul tetto del GrosMarket di Pradamano, le sensazioni che ci travolgono sono le più svariate. Gran parte di ciò che leggiamo sui giornali, sia da fonte aziendale che istituzionale, sono di rassicurazione, che si troverà una soluzione e che questo nostro atteggiamento, stigmatizzato dall’azienda come criminale, è un’iniziativa che potrebbe inficiare qualsiasi loro intervento volto a consentirci ulteriori ammortizzatori sociali. 

Riteniamo un ricatto tali affermazioni dato che l’elargizione di questi ammortizzatori non dipende dalla volontà aziendale ma ci spettano di diritto. 

Segnaliamo inoltre che solo dopo un’azione così forte, l’azienda si è degnata di parlare direttamente con noi lavoratori di Pradamano (lavoratori alle loro dipendenze da oltre 20 anni). Ci sorge un sospetto: forse sono più preoccupati della pubblicità negativa che la nostra iniziativa gli sta procurando, che dalla reale consapevolezza del dramma che noi stiamo vivendo. 

Ora la nostra è una lotta per la dignità. 

Tutti parlano di una possibile ripresa e di timido ottimismo, forse per incentivare gli acquisti natalizi, ma la reale situazione di questo strano paese è che moltissimi lavoratori hanno perso, stanno perdendo e perderanno la loro principale fonte di reddito e dovranno affrontare il futuro con sempre meno garanzie e con sostegni al reddito insufficienti. 

Le parole d’ordine del governo, delle istituzioni regionali, delle organizzazioni datoriali sono di non licenziare ma di trovare soluzioni alternative, eppure, e i nostri padroni non sono di certo un eccezione, succede tutt’altro. 

Noi non ci siamo scordati che fino a poco tempo fa si parlava di stipendi inadeguati, del problema della terza settimana; ora tutto questo è passato in secondo piano a causa della crisi generata dalla finanza spregiudicata a cui sono andati tutti gli interventi di sostegno, alla faccia del libero mercato, mentre i lavoratori sono costretti a subire col ricatto occupazionale qualunque condizione. 

A noi tutto questo è stato precluso e in questo momento siamo considerati indegni di essere ascoltati solo perché abbiamo voluto estremizzare la nostra lotta, mettendo a repentaglio la nostra salute. 

Ma ancora una volta conta di più la loro immagine che deve, per quanto possibile, rimanere immacolata malgrado stia lasciando in balia degli eventi 30 (trenta) persone, 30 (trenta) famiglie che dal 1° gennaio non avranno più un futuro certo o perlomeno dignitoso. 

C’è un disegno, ben preciso, di precarizzazione estrema delle condizioni lavorative, che vuole creare masse, sempre più accondiscendenti e disponibili, capaci di svendere qualsiasi diritto, conquistato con anni di lotte sindacali, a fronte di interventi più di tipo caritatevole che di reale risposta ai nostri più elementari diritti sanciti dalla costituzione. 

La reazione di noi lavoratori è invece molto meno precisa: gran parte identifica nei migranti la fonte di tutti i mali, sia in tema di lavoro che in tema di sicurezza, di fatto alimentando ulteriormente le nostre divisioni e la possibilità di un fronte di lotta comune. 

La nostra iniziativa, speriamo pertanto, possa essere di stimolo per tutti i lavoratori in difficoltà, perché si crei finalmente un’argine ad un’idea di società  sempre più divisa tra pochi privilegiati, che nonostante tutto devono rimanere tali, a scapito di una moltitudine di persone che, con le loro insicurezze ed i loro sacrifici, devono permettere il mantenimento di tale situazione. 

A questo punto siamo sempre più determinati e fino a quando non avremo risposte certe non accetteremo di interrompere la nostra azione di lotta, anche perché siamo sempre più consapevoli che la nostra situazione rispecchia totalmente quella di una società malata che va cambiata radicalmente riportando al centro della discussione il tema del lavoro, della persona e di una società più solidale. 
  

Pradamano, 13.12.2009 
  

I lavoratori in lotta 

GrosMarket

Cineforum “Ciak integrAzione”

Il Circolo Arci “Tina Merlin” di Montereale Valcellina

in collaborazione con:
 
organizza:

Ciak IntegrAzione”

Il cinema per raccontare l’integrazione possibile

 

Venerdì 04 dicembre alle ore 21:00 

La Giusta distanza”

(Regia di Carlo Mazzacurati - Italia 2007 - 106 min.) 

Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=smz8sywikyI

 

Venerdi 11 Dicembre alle ore 21:00 

L’ospite inatteso”

(regia di Thomas Mc Carthey - USA 2007- 104 min.)

Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=6alR3CS1d-I

 

Venerdi 18 Dicembre alle ore 21

 “La classe - entre les murs”

(regia di Laurent Cantet - Francia 2008 - 125 min.)

Tutti i film saranno proiettati presso la Sala “Menocchio” in via Ciotti, 1
a Montereale Valcellina
 
INGRESSO GRATUITO E RISERVATO AI SOCI

Per altre informazioni: Circolo ARCI “Tina Merlin” tel. 0427799685 - martedi, venerdi, sabato 18.00-21.00

 

Castagne e… musica

Sabato 28 novembre dalle ore 18:00

presso i locali del Circolo si svolgerà l’iniziativa:

Castagne e… musica”

Ci saranno tante Castagne e musica dal vivo con “Nani & Meto” e altri musicisti.

Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto alla “Rete di Solidarietà”

Evento su Facebook: http://www.facebook.com/event.php?eid=182809509238

Per info: E-mail: arcimontereale@libero.it

 

Bolivia mi corazon

 

A.R.C.I.“Tina Merlin” | Montereale Valcellina

GRUPPO AMICI DELLA BOLIVIA | Pordenone

Associazione Immigrati di Pordenone – Sezione San Vito al Tagliamento

con il patrocino di:

Comune di Pordenone, Comune di San Vito al Tagliamento

e Comune di Montereale Valcellina

 

presentano:

Bolivia mi corazon

il paese, la politica, la passione

 

20 - 21 novembre 2009 |

 

incontro con

S.E. Esteban Elmer Catarina M.

Ambasciatore della Repubblica di Bolivia in Italia

 

Venerdì 20 novembre 2009

 

ore 15.00 Savio Macchine Tessili S.p.A. - Pordenone

Visita all’attività produttiva

 

ore 18.00 Comune di San Vito al Tagliamento

 incontro con l’Amministrazione Comunale

 

Sabato 21 novembre 2009

 

ore 10.00 Aula Magna del Centro Studi - Pordenone

Incontro con gli studenti delle scuole superiori

 

ore 12.30 Sala consiliare del Comune di Pordenone

Saluto dell’Amministrazione Comunale

ore 13.00 Sala comunale

Conferenza stampa

 

ore 16.00 Palazzo Montereale-Mantica - Pordenone

Incontro con i volontari e i gruppi missionari e proiezione del documentario“Le vie dell’argento – paradiso e inferno” di Massimo Belluzzo e Luciano Covolo

 

ore 18.45 Sala Consiliare – Comune di Montereale Valcellina

incontro con l’Amministrazione Comunale

 

ore 19.30 presso il Circolo ARCI “Tina Merlin”

buffet

ore 21.00 Sala “Menocchio” – Montereale Valcellina

Bolivia in movimento: conferenza e proiezione del documentario“Le vie dell’argento – paradiso e inferno” di Massimo Belluzzo e Luciano Covolo

 

Con il sostegno di Zetagroup e Coop Consumatori Nord-Est Maniago

 

Durante le iniziative di “Bolivia mi corazon” verrà consegnata a Sua Eccellenza Esteban Elmer Catarina M. la petizione e le firme raccolte per richiedere l’affidamento di una struttura realizzata dalla Cooperativa Italia-Bolivia a favore di Cooperativa Mineros, dove i minatori della città di Potosì potranno gestire direttamente proprie attività commerciali.

All’iniziativa partecipano:

Ass. Argentina “Viento del Sur - Udine, Italia-Bolivia ONLUS - Venezia, A Sud Ecologia e Cooperazione - Trieste, Circolo Culturale “Menocchio” - Montereale, Legambiente - Circolo Prealpi Carniche, Ass. Naz. Italia-Cuba - Circolo pordenonese “Gino Donè”, Rifondazione Comunista e Giovani Comuniste/i - Pordenone.

Per info: arcimontereale@libero.it

Il Circolo Arci Tina Merlin di Montereale Valcellina

Il nostro circolo nasce dalle ceneri di una cooperativa sociale che aveva sede in uno stabile che è situato di fianco all’attuale circolo, il quale occupa i locali di un’antica latteria sociale, nella via principale di Montereale.
L’anno di nascita del circolo è il 1999, ideato da un gruppo di persone legate dalla voglia di fare politica, cultura, solidarietà ed aggregazione.
I locali del circolo sono aperti tre volte alla settimana (martedì, venerdì e sabato dalle 18.30 alle 21) e consentono il ritrovo nel fornitissimo bar, (dove non mancano i giornali locali, Il manifesto e Liberazione), la possibilità di giocare a ping pong (sport più diffuso tra i soci!), altri giochi di società per giovani e adulti, l’accesso alla videoteca, internet (Wi-Fi) e ad alcune riviste con cui siamo abbonati.
Inoltre il circolo è condiviso con l’associazione Legambiente, che ospita la sede circolo “Prealpi Carniche”, con cui organizziamo alcune iniziative in comune in tema di ecologia, l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cubacon il suo Circolo pordenonese “Gino Donè”; oltre ad essere il punto di ritrovo per alcuni gruppi come “il gruppo donna”, “il gruppo di inchiesta politica”, il Gruppo di Acquisto Solidale e della lista civica di sinistra alternativa che fa parte della giunta comunale.
Le iniziative che organizziamo sono molte e spesso in collaborazione con altre realtà associative, politiche e culturali del nostro territorio.
Esse spaziano da:

  • argomenti di attualità politica con dibattiti;
  • appuntamenti culturali come presentazione di libri, filmati, mostre fotografiche e di arte figurativa (scultura, pittura), teatro, cineforum e concerti;
  • serate di solidarietà e beneficenza;
  • racconti e proiezioni di esperienze di viaggio nel mondo;
  • tornei di ping pong, scacchi, calcetto, ecc.;
  • gite ecologiche e culturali;

Contiamo una media annua di un centinaio di soci ed una larga partecipazione alle iniziative che organizziamo.

 

Presidente: Mattia Segatti

Vice-Presidente: Clara Marcon

Tesoriere: Elis Urti

Segretario: Andrea Cadamuro

Consigliere con delega al tesseramento: Gino Segatti

Consiglieri: Federica Iencenelli, Fabio Passador, Paolo Giacomello, Mirko De Rosa, Marco Stanca, Loris Facchin, Said Zaim, Yassir Kashmiri.

Circolo ARCI “Tina Merlin”
Via Ciotti, 11
33086 Montereale Valcellina (PN)

Web: http://www.arcitinamerlin.it/
E-mail: arcitinamerlin@gmail.com

Aperto:
martedì, venerdì e sabato dalle ore 18:30 alle ore 20:30.

 

Manifestazione regionale welfare a Trieste martedì 27 ottobre

 CGIL Friuli Venezia Giulia    Unione Sindacale Regionale CISL    Unione Italiana Lavoratori UIL

Via Vidali, 1 34129 TRIESTE             Piazza Dalmazia, 1 34132 TRIESTE Via Polonio,           Via Polonio, 5 34125 Trieste – 040 367800

Tel. 040/662003 fax 040/768844     Tel. 040/6706811 fax 0432/6706820     Tel. 040/367800 Fax 040/367803

 e-mail: cgil@fvg.cgil.it                        e-mail: usr.friulivg@cisl.it                      e-mail: urfriuliveneziagiulia@uil.it

 

 

Trieste, 20 ottobre 2009

 

Alla società civile del Friuli Venezia

Alle associazioni di tutela degli stranieri Giulia

Care amiche e cari amici, care compagne e cari compagni,

come vi sarà sicuramente noto, CGIL, CISL e UIL del Friuli Venezia Giulia hanno organizzato per il prossimo martedì 27 ottobre a Trieste una importante manifestazione di protesta per esprimente il totale dissenso alla legge regionale sul welfare, approvata dalla maggioranza del Consiglio regionale. Legge incostituzionale che vara politiche razziste e discriminatorie sia nei confronti dei cittadini italiani che nei confronti degli immigrati. Infatti queste norme colpiscono anche i cittadini italiani, ora residenti in altre regioni, che decidessero di spostarsi in FVG, i quali d’ora in poi, saranno sottoposti alla stesse odiose ed inaccettabili discriminazioni, assurdamente ideate per colpire gli immigrati regolari, che qui vivono, lavorano, si sposano, fanno figli e pagano le tasse ed i contributi come tutti gli onesti cittadini.

Siamo pertanto con la presente a chiedervi di unirvi alla nostra civile e ferma protesta, formalizzando la vostra auspicata adesione, che avremmo l’opportunità di comunicare in occasione della conferenza stampa che le segreterie regionali di CGIL-CISL-UIL hanno programmato per sabato 24 ottobre.

Le adesioni vanno comunicate a questi indirizzi:

renato.kneipp@fvg.cgil.it usr.friulivg@cisl.it luca_vicentini@uilfvg.it.

In attesa di un vostro positivo riscontro, inviamo cordiali e fraterni saluti.

 

p. Le segreterie regionali di CGIL-CISL-UIL

Franco Belci – Giovanni Fania – Luca Visentini

 

 

PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE :

 

ore 14.30 concentramento in Piazza dell’Unità d’Italia

 

ore 15.00 partenza del corteo

 

arrivo in Piazza Oberdan davanti alla sede del Consiglio regionale

 

 

Per facilitare la presenza dei manifestanti dalle altre province le organizzazioni sindacali hanno predisposto il trasporto con dei pullman. Per saper gli orari di partenza vi invitiamo a rivolgersi presso le sedi territoriali di CGIL-CISL-UIL.

Segreterie Regionali del FRIULI VENEZIA GIULIA

 

Cena di Solidarietà

Venerdì 30 ottobre ore 20.00

presso i locali del Circolo

 

il Gruppo di Acquisto Solidale

organizza:

una cena per la “Rete di Solidarietà”

 

Con il seguente menù a prezzo unico di 15 euro:

  • Pastasciutta

  • Trippe (max 25 porzioni)

  • Polenta con formaggio salato e verdura

  • Dolce

  • Bevande

I posti a disposizione sono 50 ed è indispensabile la prenotazione entro martedì 27 ottobre, contattando direttamente il circolo al numero 0427 799685 o scrivendo una mail all’indirizzo arcimontereale@libero.it

L’intero ricavato andrà devoluto alla “Rete di Solidarietà”, creata qualche settimana fa per far fronte alle difficoltà delle persone nel nostro territorio.

Per informazioni www.arcitinamerlin.it

Salam Shalom 2009

 

 

 

Verba Volant

1° biciclopoetica della pedemontana

 

DOMENICA 25 OTTOBRE

servono:

 

due ruote (bicicletta), con campanello funzionante

due poesie a memoria (una di area centro europea e l’altra invece no)

(almeno) un/a compagno/a di viaggio, meglio se in gruppo

questa T-shirt (anche no)

 

partenza:

alle 9 dagli estremi della pista ciclabile della pedemontana (rispettivamente le stazioni ferroviarie di Meduno e Budoia-Polcenigo), oppure da qualsiasi altro luogo, calcolando di arrivare assieme agli altri, o comunque in tempo per la pasta…

 

arrivo con festa:

alle 11 davanti alla stazione di Montereale Valcellina, segue pastasciuttata nel parco del Municipio

 

come funziona:

si forma un gruppo e si parte in direzione di Montereale Valcellina,

durante il tragitto si fanno le tappe che si vuole e dove si vuole (meglio dove c’è gente),

si fa un carosello scampanellante,

si parcheggiano le biciclette,

ciascuno si presenta e recita una delle sue due poesie a chi incontra, ma ad una sola persona per volta, ringrazia, ripete il tutto con un’altra persona, e poi con un’altra ancora…

tutti in sella, di nuovo il carosello scampanellante e via fino alla prossima tappa

 

 

ritiro magliette:

direttamente alla partenza per chi parte da Meduno, Budoia, o si aggiunge lungo la ciclabile, ritirabili il sabato precedente presso gli Studios di PnBox, Bastia del castello di Torre (pn) per chi partirà da altri luoghi

 

iscrizioni (per programmare magliette e pastasciutta):

www.salam-shalom.com

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