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Rete di solidarietà

 

Venerdì 19 febbraio, alle ore 21:00, presso i locali del Circolo ARCI “Tina Merlin” è convocata la riunione della “Rete di Solidarietà”.

La serata è aperta a tutte/i le persone e alle associazioni ed enti interessati a portare avanti insieme al Circolo il percorso di solidarietà alle persone svantaggiate nel nostro territorio.

M’illumino di meno 2010

Venerdì 12 febbraio 2010 si celebra - in veste completamente rinnovata - la sesta edizione di “M’illumino di meno”: la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2. Dopo il successo delle scorse edizioni, con l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all’estero, quest’anno l’invito a rispettare un simbolico “silenzio energetico” si trasforma in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita.

In questi anni, grazie al supporto di istituzioni, scuole, associazioni, aziende e privati cittadini, abbiamo contribuito alla diffusione di una maggior consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia: la riduzione degli sprechi e l’attenzione alle fonti alternative sono diventate parole d’ordine familiari per i nostri ascoltatori. Sulla scia di questa nuova sensibilità, è giunto il momento di fare un passo avanti rispetto allo spegnimento simbolico in nome del risparmio e di proporre un’accensione virtuosa all’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili. In questi anni abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre meglio e a pretendere energia pulita.

Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per accendere tutti insieme le luci il 12 febbraio 2010. L’intento è duplice: da un lato verificare in prima persona che le tecnologie attualmente disponibili sono efficaci e rappresentano alternative realistiche, dall’altro dare un segnale simbolico di fiducia nelle energie rinnovabili e nello sviluppo di un modello di economia sostenibile.

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Campagna tesseramento 2010

Assemblea annuale Ass. Naz. Italia-Cuba


Sabato,13 Febbraio 2010 dalle  ore 17,30

presso la sede ARCI di Montereale (PN).

Cari iscritte/i e simpatizzanti pro CUBA,ho il piacere di invitarvi all’assemblea     annuale del nostro circolo pordenonese Ass.ITALIA-CUBA “Gino Done’. “

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Rosarno e dintorni

Fine del secolo XVIII, abolizione parziale della schiavitù in seguito alla guerra di secessione negli Stati Uniti, almeno di quella ufficiale. Nei secoli precedenti, milioni di persone africane, prevalentemente dell’area occidentale del continente ma non solo, erano state portate in catene nel nuovo continente. Buona parte di loro non sono mai arrivati a destinazione perché morti di stenti o naufragati durante il viaggio. La necessità di manovalanza gratuita da sfruttare nelle piantagioni del continente americano era onnivora e la nuova economia nascente in quel fine secolo ne divorava enormi quantità.
Poi, il continente africano subiva la colonizzazione, il “passaggio di proprietà” tra le popolazioni, tribù locali e i nuovi padroni: gli stati europei in cerca di ricchezze (ora si chiamano utilities) da prelevare gratuitamente (preferibilmente sfruttando la forza lavoro locale senza andare troppo per il sottile per riuscire a convincerla.. ) ed esportare nel mondo “civilizzato”.
In seguito alla fine della seconda guerra mondiale, che non aveva certo risparmiato grandi aree dell’Africa e dell’Asia, ha inizio la decolonizzazione. Non certo per buona volontà dei colonizzatori, quanto per le pressioni dei nuovi padroni del mondo e rispettare gli accordi che avevano consentito la loro entrata nella seconda guerra mondiale, che avevano già messo gli occhi sulle enormi ricchezze di quei Paesi (che prenderanno la definizione di Terzo Mondo).
Indipendenza, termine che aveva illuso e illuminato molti dei potenziali protagonisti di questa nuova era; illusione durata ben poco e immediatamente ridimensionata (salvo pochi casi) dall’eliminazione fisica dei principali possibili protagonisti della rinascita e dell’emancipazione di quei continenti.
Troppi gli appetiti legati allo sfruttamento delle risorse per lasciarne almeno parte a chi ne avrebbe avuto diritto di proprietà. La stessa suddivisione geografica dei nuovi Stati era stata studiata per  poter meglio divaricare le fratture di una società molto complessa e frammentaria.
Le nuove guerre cosiddette civili, organizzate e armate dall’occidente e dai suoi insaziabili interessi, i nuovi leaders locali, inevitabilmente militari spesso formati e sempre finanziati dagli stessi che si aggiudicano i contratti di sfruttamento delle materie prime.
(continua…)

Coppa d’Africa di calcio per nazioni

 

Il circolo ARCI “Tina Merlin”, in occasione della Coppa d’Africa di calcio, mette a disposizione i propri locali ai tifosi ed appassionati, per trasmettere le partite delle squadre di Mali e Ghana.
Ecco il calendario:
Quarti di finale

Luanda
24 Jan. 17:00

Angola - Ghana

Cabinda
24 Jan. 20:30

Côte d’Ivoire - Algeria

Benguela
25 Jan. 17:00

Egypt - Cameroon

Lubango
25 Jan. 20:30

Zambia - Nigeria
Per informazioni: www.can2010angola.com

Se Gesù fosse nato nell’Italia 2000

BRESCIA - A Coccaglio la caccia ai clandestini si fa in nome del Natale. L’amministrazione di destra - sindaco e tre assessori leghisti, altri tre Pdl - ha inaugurato nel piccolo comune bresciano l’operazione “White Christmas”, come il titolo della canzone di Bing Crosby, usato per ripulire la cittadina dagli extracomunitari.
Un nome scelto proprio perché l’operazione scade il 25 dicembre. E perché, spiega l’ideatore dell’operazione, l’assessore leghista alla Sicurezza Claudio Abiendi “per me il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità”.
Brescia, il comune di Coccaglio lancia l’operazione “White Christmas”
I vigili casa per casa a controllare gli extracomunitari
Un bianco Natale senza immigrati
Per le feste il comune caccia i clandestini
Obiettivo: “Far piazza pulita” dice il sindaco. E l’assessore alla Sicurezza afferma
“Natale non è la festa dell’accoglienza ma della tradizione cristiana”
Quindi, se al posto di 2000 anni fa succedesse adesso,
il Natale sarebbe potuto essere così…
25 dicembre 2009: “Trovato neonato in una stalla. La polizia e i servizi sociali indagano. Arrestati un falegname e una minorenne”. L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino grazie alla segnalazione di un comune cittadino (obbediente all’invito del ministro Maroni): aveva scoperto una famiglia accampata in una stalla. Al loro arrivo gli agenti di polizia, accompagnati da assistenti sociali, si sono trovati di fronte ad un neonato avvolto in uno scialle e depositato in una mangiatoia dalla madre extracomunitaria, tale Maria H. di Nazareth, appena quattordicenne.
Al tentativo della polizia e degli operatori sociali di far salire la madre e il bambino sui mezzi delle forze dell’ordine, un uomo, successivamente identificato come Giuseppe H di Nazareth, ha opposto resistenza spalleggiato da alcuni pastori e tre stranieri presenti sul posto. Sia Giuseppe H. che i tre stranieri, risultati sprovvisti di documenti di identificazione e permesso di soggiorno, sono stati tratti in arresto.
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“Carta dei sentieri di Montereale Valcellina”

Buen vivir Per una nuova democrazia della Terra

Presentazione del libro di Giuseppe De Marzo

Buen vivir

Per una nuova democrazia della Terra

prefazione di Adolfo Pérez Esquivel

postfazione di Gianni Minà, Edizioni EDS 2009

Sarà presente l’autore

  • 13 Gennaio - UDINE - Libreria Friuli ore 18.00 Via Dei Rizzani,1/3
  • 14 Gennaio - TRIESTE - Libreria Minerva ore 18.00 Via San Nicolò, 20
  • 15 Gennaio - PORDENONE - Casa del Popolo di Torre ore 20.45 Via Carnaro, 10
  • 16 Gennaio - GORIZIA - Libreria Ubik ore 16.00 Corso Giuseppe Verdi, 119

I paradossi dei nostri tempi. Un altro orizzonte: ripensare il paradigma di civiltà riunificando cultura e natura. Dai conflitti ecologici distributivi la nascita delle nuove soggettività. Nuove pratiche e linguaggi per superare la rottura del contratto sociale.

L´umanità è immersa in una crisi inedita, le cui cause vanno indagate in profondità. Cause complesse che mettono in luce l´insostenibilità politica e sociale di un modello di sviluppo che ha dimostrato la sua inadeguatezza e che pone domande forti, legate alla sopravvivenza stessa dell´uomo sul pianeta. Concetti e strumenti come riformismo e rivoluzione non riescono oggi ad affrontare e a risolvere problemi così complessi e interdipendenti. La conseguenza è un altro enorme paradosso: vivere un tempo in cui vengono poste domande forti ma le risposte appaiono estremamente deboli. Domande come: esiste un´alternativa al modello capitalista? è realizzabile migliorare la vita di miliardi di persone tenute ai margini? si può coniugare l´economia con la difesa dell´ambiente? è possibile sperimentare un nuovo patto sociale e ripensare le forme della rappresentanza? Dall´America latina all´Asia, all´Africa, a molte comunità e territori
del Nord del mondo i conflitti ambientali e sociali hanno creato le condizioni per la formazione di un campo nuovo. Una sociologia dell´assenza che a partire dalla democrazia deliberativa e dalla responsabilizzazione collettiva lavora alla costruzione di un nuovo paradigma di civiltà, fondato sul buen vivir e su una relazione armoniosa con la natura. Educazione popolare, autogoverno, orizzontalità, giustizia sociale, mutualismo, creatività e decolonizzazione del potere sono gli strumenti e le pratiche che l´ecologismo dei poveri utilizza per costruire una democrazia della Terra. Il protagonismo dei movimenti indigeni, dei movimenti impegnati per la difesa dei beni comuni e per i diritti di cittadinanza mette in luce la rottura del contratto sociale e la necessità di ridefinirlo a partire dalle nuove condizioni poste dalle crisi.

Giuseppe De Marzo, economista, attivista e portavoce dell´associazione A Sud.

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Corso di djembè e corso di danza africana

 

Associazione Culturale Africa Chiossan

presenta:

 

Corso di djembè  e corso di danza africana 

L’Associazione Culturale Africa Chiossan organizza a Montereale Valcellina (Pn) presso il Circolo Arci un Corso di djembè (percussioni) e un Corso di danza africana. 

 

I corsi inizieranno giovedì  4 febbraio 2010:

Corso di danza dalle 20:00 alle 21:00

Corso di Djembè  dalle 21:00 alle 22:30 

I corsi avranno la durata di 10 lezioni con cadenza settimanale.

Africa Chiossan mette a disposizione gli strumenti agli allievi che ne fossero sprovvisti. 

 

I corsi sono rivolti a tutti gli appassionati di musica e danza, ma anche agli insegnanti che vogliono conoscere la tradizione musicale e la cultura africana nei suoi molteplici aspetti.

Il corso di percussioni sarà tenuto dal maestro Moris Sene percussionista senegalese proveniente da Mbour (cittadina situata a sud di Dakar) e fondatore del Gruppo Musicale Africa Chiossan. Il gruppo ha tenuto numerosi concerti nel Veneto e Friuli Venezia Giulia ed ha inciso due album. Il corso di danze sarà tenuto dal maestro senegalese Joel Diambang ballerino, coreografo, cantante del gruppo Assukaten. Proveniente dalla regione di Casamance nel sud del Senegal, Joel ha partecipato a festival internazionali di musica africana, ha ricevuto vari premi come ballerino, ha inciso due album, ha tenuto l’apertura al Concerto per la Pace in Casamance di Youssou Ndour e Viviane Ndour con il gruppo Assukaten. L’Associazione organizza tra le varie attività laboratori di danza e percussioni rivolti alle scuole di ogni ordine e grado e viaggi per visitare il Senegal in modo alternativo.  
  

L’iscrizione sarà effettuata la prima serata del corso

per info: Susanna 329 8564943

334 7672254 Africa Chiossan

mail: rootsafr@libero.it 
 
 
 
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