Assemblea annuale Ass. Naz. Italia-Cuba
Sabato,13 Febbraio 2010 dalle ore 17,30
presso la sede ARCI di Montereale (PN).
Cari iscritte/i e simpatizzanti pro CUBA,ho il piacere di invitarvi all’assemblea annuale del nostro circolo pordenonese Ass.ITALIA-CUBA “Gino Done’. “
Rosarno e dintorni
Fine del secolo XVIII, abolizione parziale della schiavitù in seguito alla guerra di secessione negli Stati Uniti, almeno di quella ufficiale. Nei secoli precedenti, milioni di persone africane, prevalentemente dell’area occidentale del continente ma non solo, erano state portate in catene nel nuovo continente. Buona parte di loro non sono mai arrivati a destinazione perché morti di stenti o naufragati durante il viaggio. La necessità di manovalanza gratuita da sfruttare nelle piantagioni del continente americano era onnivora e la nuova economia nascente in quel fine secolo ne divorava enormi quantità. Poi, il continente africano subiva la colonizzazione, il “passaggio di proprietà” tra le popolazioni, tribù locali e i nuovi padroni: gli stati europei in cerca di ricchezze (ora si chiamano utilities) da prelevare gratuitamente (preferibilmente sfruttando la forza lavoro locale senza andare troppo per il sottile per riuscire a convincerla.. ) ed esportare nel mondo “civilizzato”. In seguito alla fine della seconda guerra mondiale, che non aveva certo risparmiato grandi aree dell’Africa e dell’Asia, ha inizio la decolonizzazione. Non certo per buona volontà dei colonizzatori, quanto per le pressioni dei nuovi padroni del mondo e rispettare gli accordi che avevano consentito la loro entrata nella seconda guerra mondiale, che avevano già messo gli occhi sulle enormi ricchezze di quei Paesi (che prenderanno la definizione di Terzo Mondo). Indipendenza, termine che aveva illuso e illuminato molti dei potenziali protagonisti di questa nuova era; illusione durata ben poco e immediatamente ridimensionata (salvo pochi casi) dall’eliminazione fisica dei principali possibili protagonisti della rinascita e dell’emancipazione di quei continenti. Troppi gli appetiti legati allo sfruttamento delle risorse per lasciarne almeno parte a chi ne avrebbe avuto diritto di proprietà. La stessa suddivisione geografica dei nuovi Stati era stata studiata per poter meglio divaricare le fratture di una società molto complessa e frammentaria. Le nuove guerre cosiddette civili, organizzate e armate dall’occidente e dai suoi insaziabili interessi, i nuovi leaders locali, inevitabilmente militari spesso formati e sempre finanziati dagli stessi che si aggiudicano i contratti di sfruttamento delle materie prime. (continua…)Coppa d’Africa di calcio per nazioni

Il circolo ARCI “Tina Merlin”, in occasione della Coppa d’Africa di calcio, mette a disposizione i propri locali ai tifosi ed appassionati, per trasmettere le partite delle squadre di Mali e Ghana.Ecco il calendario: Quarti di finale
Luanda
24 Jan. 17:00
Cabinda
24 Jan. 20:30
Benguela
25 Jan. 17:00
Lubango
25 Jan. 20:30
Per informazioni: www.can2010angola.com
Se Gesù fosse nato nell’Italia 2000
BRESCIA - A Coccaglio la caccia ai clandestini si fa in nome del Natale. L’amministrazione di destra - sindaco e tre assessori leghisti, altri tre Pdl - ha inaugurato nel piccolo comune bresciano l’operazione “White Christmas”, come il titolo della canzone di Bing Crosby, usato per ripulire la cittadina dagli extracomunitari. Un nome scelto proprio perché l’operazione scade il 25 dicembre. E perché, spiega l’ideatore dell’operazione, l’assessore leghista alla Sicurezza Claudio Abiendi “per me il Natale non è la festa dell’accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità”. Brescia, il comune di Coccaglio lancia l’operazione “White Christmas”I vigili casa per casa a controllare gli extracomunitari
Un bianco Natale senza immigrati
Per le feste il comune caccia i clandestini
Obiettivo: “Far piazza pulita” dice il sindaco. E l’assessore alla Sicurezza afferma
“Natale non è la festa dell’accoglienza ma della tradizione cristiana”
Quindi, se al posto di 2000 anni fa succedesse adesso,
il Natale sarebbe potuto essere così… 25 dicembre 2009: “Trovato neonato in una stalla. La polizia e i servizi sociali indagano. Arrestati un falegname e una minorenne”. L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino grazie alla segnalazione di un comune cittadino (obbediente all’invito del ministro Maroni): aveva scoperto una famiglia accampata in una stalla. Al loro arrivo gli agenti di polizia, accompagnati da assistenti sociali, si sono trovati di fronte ad un neonato avvolto in uno scialle e depositato in una mangiatoia dalla madre extracomunitaria, tale Maria H. di Nazareth, appena quattordicenne. Al tentativo della polizia e degli operatori sociali di far salire la madre e il bambino sui mezzi delle forze dell’ordine, un uomo, successivamente identificato come Giuseppe H di Nazareth, ha opposto resistenza spalleggiato da alcuni pastori e tre stranieri presenti sul posto. Sia Giuseppe H. che i tre stranieri, risultati sprovvisti di documenti di identificazione e permesso di soggiorno, sono stati tratti in arresto. (continua…)
Buen vivir Per una nuova democrazia della Terra
Presentazione del libro di Giuseppe De Marzo
Buen vivir
Per una nuova democrazia della Terra
prefazione di Adolfo Pérez Esquivel
postfazione di Gianni Minà, Edizioni EDS 2009
Sarà presente l’autore
- 13 Gennaio - UDINE - Libreria Friuli ore 18.00 Via Dei Rizzani,1/3
- 14 Gennaio - TRIESTE - Libreria Minerva ore 18.00 Via San Nicolò, 20
- 15 Gennaio - PORDENONE - Casa del Popolo di Torre ore 20.45 Via Carnaro, 10
- 16 Gennaio - GORIZIA - Libreria Ubik ore 16.00 Corso Giuseppe Verdi, 119
I paradossi dei nostri tempi. Un altro orizzonte: ripensare il paradigma di civiltà riunificando cultura e natura. Dai conflitti ecologici distributivi la nascita delle nuove soggettività. Nuove pratiche e linguaggi per superare la rottura del contratto sociale.
L´umanità è immersa in una crisi inedita, le cui cause vanno indagate in profondità. Cause complesse che mettono in luce l´insostenibilità politica e sociale di un modello di sviluppo che ha dimostrato la sua inadeguatezza e che pone domande forti, legate alla sopravvivenza stessa dell´uomo sul pianeta. Concetti e strumenti come riformismo e rivoluzione non riescono oggi ad affrontare e a risolvere problemi così complessi e interdipendenti. La conseguenza è un altro enorme paradosso: vivere un tempo in cui vengono poste domande forti ma le risposte appaiono estremamente deboli. Domande come: esiste un´alternativa al modello capitalista? è realizzabile migliorare la vita di miliardi di persone tenute ai margini? si può coniugare l´economia con la difesa dell´ambiente? è possibile sperimentare un nuovo patto sociale e ripensare le forme della rappresentanza? Dall´America latina all´Asia, all´Africa, a molte comunità e territori
del Nord del mondo i conflitti ambientali e sociali hanno creato le condizioni per la formazione di un campo nuovo. Una sociologia dell´assenza che a partire dalla democrazia deliberativa e dalla responsabilizzazione collettiva lavora alla costruzione di un nuovo paradigma di civiltà, fondato sul buen vivir e su una relazione armoniosa con la natura. Educazione popolare, autogoverno, orizzontalità, giustizia sociale, mutualismo, creatività e decolonizzazione del potere sono gli strumenti e le pratiche che l´ecologismo dei poveri utilizza per costruire una democrazia della Terra. Il protagonismo dei movimenti indigeni, dei movimenti impegnati per la difesa dei beni comuni e per i diritti di cittadinanza mette in luce la rottura del contratto sociale e la necessità di ridefinirlo a partire dalle nuove condizioni poste dalle crisi.
Giuseppe De Marzo, economista, attivista e portavoce dell´associazione A Sud.
Corso di djembè e corso di danza africana
Associazione Culturale Africa Chiossan
Corso di djembè e corso di danza africana
L’Associazione Culturale Africa Chiossan organizza a Montereale Valcellina (Pn) presso il Circolo Arci un Corso di djembè (percussioni) e un Corso di danza africana.
I corsi inizieranno giovedì 4 febbraio 2010:
Corso di danza dalle 20:00 alle 21:00
Corso di Djembè dalle 21:00 alle 22:30
I corsi avranno la durata di 10 lezioni con cadenza settimanale.
Africa Chiossan mette a disposizione gli strumenti agli allievi che ne fossero sprovvisti.
I corsi sono rivolti a tutti gli appassionati di musica e danza, ma anche agli insegnanti che vogliono conoscere la tradizione musicale e la cultura africana nei suoi molteplici aspetti.
Il corso di percussioni sarà tenuto dal maestro Moris Sene percussionista senegalese proveniente da Mbour (cittadina situata a sud di Dakar) e fondatore del Gruppo Musicale Africa Chiossan. Il gruppo ha tenuto numerosi concerti nel Veneto e Friuli Venezia Giulia ed ha inciso due album. Il corso di danze sarà tenuto dal maestro senegalese Joel Diambang ballerino, coreografo, cantante del gruppo Assukaten. Proveniente dalla regione di Casamance nel sud del Senegal, Joel ha partecipato a festival internazionali di musica africana, ha ricevuto vari premi come ballerino, ha inciso due album, ha tenuto l’apertura al Concerto per la Pace in Casamance di Youssou Ndour e Viviane Ndour con il gruppo Assukaten. L’Associazione organizza tra le varie attività laboratori di danza e percussioni rivolti alle scuole di ogni ordine e grado e viaggi per visitare il Senegal in modo alternativo.
L’iscrizione sarà effettuata la prima serata del corso
per info: Susanna 329 8564943
334 7672254 Africa Chiossan


