10 ott 08
Posted by Fabio in Ambiente, Cultura, Pace, Solidarietà


Il giorno 9 ottobre 1963, una fetta del monte Toc cade sul bacino creato dalla nuova diga del Vajont ed un’onda spaventosa si abbatte sui paesi vicini causando la morte di circa duemila persone.
Servizio di "La storia siamo noi" del 6 maggio 1996
Lo stesso giorno, nel 1967, in Bolivia, dove si trovava per organizzare la Resistenza alla dittatura in uno dei paesi più poveri del continente, viene assassinato dall’esercito e dalla CIA il Comandante Ernesto “Che” Guevara.
El "Che" sull'imperialismo
14 set 08
Posted by Fabio in Antifa, Pace

Esprimiamo la piena solidarietà al Presidente dello Stato della Bolivia Evo Morales, che da mesi è sotto assedio dall’opposizione fascista e secessionista, che in questi giorni ha scatenato l’inferno nelle strade delle maggiori città boliviane con la conseguente morte di circa una decina di persone. Un attacco alla democrazia del paese, dove solo poche settimane fa si è svolto il referendum popolare che ha sancito con una forte maggioranza la conferma di Evo come presidente della Bolivia.
10 set 08
Posted by Fabio in Ambiente, Pace

Oggetto:
dichiarazione della Tavola della Pace
sulle violenze della polizia
contro i pacifisti a Vicenza
Perché con i manganelli? Perché con la violenza?
Perugia, 7 settembre 2008 - All’indomani della violenta carica della polizia contro i pacifisti di Vicenza, Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“La violenza con cui la polizia di Vicenza ha attaccato ieri una pacifica iniziativa del comitato di cittadini che si oppone alla costruzione della nuova base americana sul proprio territorio è un fatto gravissimo. Una grave violazione dei diritti umani e della democrazia.
Voglio esprimere tutta la mia personale solidarietà alle numerose persone ferite, alle loro famiglie e agli organizzatori della manifestazione.
Che bisogno c’era di attaccare a freddo una manifestazione che aveva ricevuto tutte le autorizzazioni e che non minacciava nessuno? Che bisogno c’era di usare la violenza, i manganelli, i calci, gli insulti?
Se questo è il modo con cui il questore di Vicenza (sarebbe utile sapere se si è trattato di una iniziativa personale o se corrisponde ad una precisa direttiva del governo italiano) ha deciso di affrontare le proteste dei cittadini che da tempo si oppongono con ogni mezzo pacifico alla costruzione della nuova base, la condanna di tutti i democratici non deve conoscere esitazioni.
Mi auguro che se ne discuta rapidamente in Parlamento, che venga faccia luce sui fatti e sulle responsabilità, che siano assunte tutte le misure necessarie a che fatti simili non debbano più ripetersi.
Il referendum con cui il prossimo 5 ottobre i vicentini saranno chiamati a dire la loro sulla base si deve svolgere in un clima sereno. Nessuno si può permettere di innalzare la tensione”.
Ecco il link per accedere al video che si trova su You Tube sugli scontri di sabato 6 settembre, dove la polizia ha caricato i manifestanti pacifisti: Scontri a Vicenza
Sabato 13 settembre ore 15:00 in piazza Matteotti vi aspettiamo per la grande manifestazione!