19 apr 10
Posted by admin in Ambiente, Cultura, Decrescita, Diritti, Politica, Senza categoria
giovedì 22 aprile ore 20,45
Montereale Valcellina – salaMenocchio
DIFENDIAMO I NOSTRI BENI COMUNI
(acqua, aria, energia pulita)
SOSTENIAMO I REFERENDUM CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA, il nucleare, la precarietà e l’assenza di diritti nel lavoro.
Confronto pubblico con:
-Marco BERSANI, Attac, Comitato Promotore nazionale referendum per acqua pubblica.
-Maria CAMPESE, segr. naz. Rifondazione Comunista.
Dibattito con invito a cittadine/i, associazioni, comitati,forze sociali e politiche, ambientaliste.
Promosso da:
Circolo Arci “Tina Merlin”, Associazione culturale il Menocchio, Legambiente - Prealpi Carniche, Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra PORDENONE.
http://www.facebook.com/event.php?eid=113839538644220
16 feb 10
Posted by Fabio in Ambiente

Con la Campagna NEVEDIVERSA, Legambiente propone ogni anno opportunità di turismo invernale sulla neve nel rispetto degli spazi naturali e dei delicati equilibri del paesaggio culturale della nostra montagna.
DOMENICA 28 FEBBRAIO
il nostro circolo propone una escursione sulle Prealpi Carniche attraverso Casera Rupeit – Forcella Forador – Monte di Mezzo – Casera Valfredda (ruderi) e Casera di Giais
Il ritrovo è fissato alle ore 7.00 in Piazza Roma a Montereale. Con l’auto si salirà fino a quota 850 (neve permettendo).
Il programma potrebbe subire delle variazioni a seconda delle condizioni atmosferiche e della neve. Potrebbero essere utili le ciaspole.
Pranzo al sacco da consumare nelle casere dotate di stufe a legna.
Rientro previsto nel primo pomeriggio
Per ulteriori informazioni telefonare a:
Povoledo Raffaele 0427-798945 (casa)
De Biasio Mario 0427-72356 (studio) 0427-799231 (casa).
E’ preferibile comunicare l’adesione telefonicamente.
10 feb 10
Posted by Fabio in Ambiente, Politica, Solidarietà

Venerdì 12 febbraio 2010 si celebra - in veste completamente rinnovata - la sesta edizione di “M’illumino di meno”: la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2. Dopo il successo delle scorse edizioni, con l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all’estero, quest’anno l’invito a rispettare un simbolico “silenzio energetico” si trasforma in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita.
In questi anni, grazie al supporto di istituzioni, scuole, associazioni, aziende e privati cittadini, abbiamo contribuito alla diffusione di una maggior consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia: la riduzione degli sprechi e l’attenzione alle fonti alternative sono diventate parole d’ordine familiari per i nostri ascoltatori. Sulla scia di questa nuova sensibilità, è giunto il momento di fare un passo avanti rispetto allo spegnimento simbolico in nome del risparmio e di proporre un’accensione virtuosa all’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili. In questi anni abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre meglio e a pretendere energia pulita.
Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per accendere tutti insieme le luci il 12 febbraio 2010. L’intento è duplice: da un lato verificare in prima persona che le tecnologie attualmente disponibili sono efficaci e rappresentano alternative realistiche, dall’altro dare un segnale simbolico di fiducia nelle energie rinnovabili e nello sviluppo di un modello di economia sostenibile.
(continua…)
5 gen 10
Posted by Fabio in Ambiente, Antifa, Cultura, Politica
Presentazione del libro di Giuseppe De Marzo
Buen vivir
Per una nuova democrazia della Terra
prefazione di Adolfo Pérez Esquivel
postfazione di Gianni Minà, Edizioni EDS 2009
Sarà presente l’autore
- 13 Gennaio - UDINE - Libreria Friuli ore 18.00 Via Dei Rizzani,1/3
- 14 Gennaio - TRIESTE - Libreria Minerva ore 18.00 Via San Nicolò, 20
- 15 Gennaio - PORDENONE - Casa del Popolo di Torre ore 20.45 Via Carnaro, 10
- 16 Gennaio - GORIZIA - Libreria Ubik ore 16.00 Corso Giuseppe Verdi, 119
I paradossi dei nostri tempi. Un altro orizzonte: ripensare il paradigma di civiltà riunificando cultura e natura. Dai conflitti ecologici distributivi la nascita delle nuove soggettività. Nuove pratiche e linguaggi per superare la rottura del contratto sociale.
L´umanità è immersa in una crisi inedita, le cui cause vanno indagate in profondità. Cause complesse che mettono in luce l´insostenibilità politica e sociale di un modello di sviluppo che ha dimostrato la sua inadeguatezza e che pone domande forti, legate alla sopravvivenza stessa dell´uomo sul pianeta. Concetti e strumenti come riformismo e rivoluzione non riescono oggi ad affrontare e a risolvere problemi così complessi e interdipendenti. La conseguenza è un altro enorme paradosso: vivere un tempo in cui vengono poste domande forti ma le risposte appaiono estremamente deboli. Domande come: esiste un´alternativa al modello capitalista? è realizzabile migliorare la vita di miliardi di persone tenute ai margini? si può coniugare l´economia con la difesa dell´ambiente? è possibile sperimentare un nuovo patto sociale e ripensare le forme della rappresentanza? Dall´America latina all´Asia, all´Africa, a molte comunità e territori
del Nord del mondo i conflitti ambientali e sociali hanno creato le condizioni per la formazione di un campo nuovo. Una sociologia dell´assenza che a partire dalla democrazia deliberativa e dalla responsabilizzazione collettiva lavora alla costruzione di un nuovo paradigma di civiltà, fondato sul buen vivir e su una relazione armoniosa con la natura. Educazione popolare, autogoverno, orizzontalità, giustizia sociale, mutualismo, creatività e decolonizzazione del potere sono gli strumenti e le pratiche che l´ecologismo dei poveri utilizza per costruire una democrazia della Terra. Il protagonismo dei movimenti indigeni, dei movimenti impegnati per la difesa dei beni comuni e per i diritti di cittadinanza mette in luce la rottura del contratto sociale e la necessità di ridefinirlo a partire dalle nuove condizioni poste dalle crisi.
Giuseppe De Marzo, economista, attivista e portavoce dell´associazione A Sud.
(continua…)
31 lug 09
Posted by Fabio in Ambiente
Circolo Prealpi Carniche
CAMPO VOLONTARIATO
RISERVA NATURALE FORRA DEL CELLINA
Parco Naturale Regionale delle Dolomiti Friulane
Comune di Montereale Valcellina
31 luglio – 09 agosto 2009
| LEGAMBIENTE
Circolo Prealpi Carniche
via Ciotti, 11 – 33086 Montereale Valcellina (Pn)
tel.: 0427 799685 e-mail: legambiente.pac@libero.it
|
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CAMPO VOLONTARIATO LEGAMBIENTE
PARCO NATURALE REGIONALE DELLE DOLOMITI FRIULANE
MONTEREALE (PN) 31 luglio – 09 agosto 2009
PROGRAMMA ATTIVITA’
VENERDI’ 31 LUGLIO Presentazione del campo e della struttura
Cena in sede o Fiesta de la Mont con concerto
Accompagnatori: De Biasio Mario – Povoledo Raffaele – Boccalon Samantha – Bellen Elena
SABATO 01 AGOSTO
Lavori
Pranzo in sede
Visita Centro Visite Forra del Cellina – Andreis - Frisanco
Cena in sede
Accompagnatori: De Biasio Mario - Bellen Elena – Boccalon Samantha
Parco: Cossutta Antonio
DOMENICA 02 AGOSTOCAROVANA DELLE ALPI – Note tra le malghe
Escursione in Malga Friz con concerto
Pranzo al sacco o in Malga
Cena in sede o Fiesta de la Mont
Accompagnatori: Bellen Elena – Povoledo Raffaele – De Marchi Roberto – Missero Oscar - Philip
Boccalon Samantha
LUNEDI’ 03 AGOSTO
Lavori
Pranzo in sede
Visita alla campagna di Arba
Cena in sede con proiezione commentata di Bearzatto Claudio sui Magredi
Accompagnatori: De Rosa Alessandro – Bearzatto Claudio – Alzetta Jessica
De Biasio Mario (mattino)
Lavori
Pranzo in sede
Visita Erto – Diga Vajont
Cena in sede
Accompagnatori: De Rosa Alessandro – Povoledo Raffaele
Parco: Cossutta Antonio
MERCOLEDI’ 05 AGOSTO
Escursione in montagna – Campanile di Val Montanaia
Pranzo in malga Pianpagnon
Cena in sede
Accompagnatori: De Biasio Mario – Povoledo Raffaele – Cossutta Antonio – Alzetta Jessica
GIOVEDI’ 06 AGOSTO
Lavori
Pranzo in sede
Pomeriggio libero
Cena in sede
Conferenza a Montereale sulla presenza di orso e lince in Friuli
Accompagnatori: Giacomello Paolo – Fabbro Rosana – Magris Erme
VENERDI’ 7 AGOSTOLavori
Pranzo in sede
Visita ai luoghi di Montereale (centrale – siti storici e archeologici)
Cena in sede
Accompagnatori Legambiente: Missero Oscar – Povoledo Raffaele
SABATO 8 AGOSTO
Lavori pulizia foresteria
Pranzo in sede
Pomeriggio da concordare con volontari
Cena di saluto in sede
Accompagnatori Legambiente: Bellen Elena – Boccalon Samantha
DOMENICA 9 AGOSTO
Colazione e rientro
Ritrovo alle ore 15.00 presso la sede di Legambiente a Montereale
25 giu 09
Posted by Fabio in Ambiente

Domenica 28 giugno 2009
Le infrastrutture dell’energia:
le dighe dell’alta Val Meduna

Ritrovo ore 9,00 presso la diga di Redona all’ingresso della valle
Il bacino di Selva
Dopo il secondo conflitto mondiale in Val Meduna furono costruiti tre grandi bacini artificiali dedicati alla produzione dell’energia idroelettrica. L’escursione ci porterà a visitarli cogliendo gli esiti sociali e paesaggistici di queste estese infrastrutture che hanno sommerso una mezza dozzina di villaggi. Queste impervie valli furono radicalmente abbandonate e sono oggi una delle zone più selvagge dell’intero Friuli. Con questa escursione visiteremo i bacini di Selva e del Ciul visitando anche i villaggi abbandonati di Selis, Zouf e Staligial costatando di persona l’ipotesi di riconvertire questi grandi manufatti a una nuova funzione di controllo delle piene a sollievo degli insediamenti di pianura.
Gli oggetti del moderno e l’assetto dell’insediamento antico
L’introduzione di una serie di opere idrauliche finalizzate alla produzione dell’energia elettrica nelle valli secondarie della Val Meduna sconvolse l’originario sistema insediativo. Il Canal Grande, Piccolo e quello del Silisia erano state le valli che per ultime erano state influenzate dall’espansione insediativa che a Tramonti tra il XVI e XIX secolo portò alla costruzione di un insediamento diffuso testimoniato da un centinaio di borgate isolate. Gli abitati e le stalle private erano avanzati lungo gli itinerari di fondovalle rosicchiando spazi al bosco e ai pascoli pubblici. Lungo le tre valli si distribuivano sui ripiani più solidi e assolati dello stretto ambiente alpino. La difficile realtà geomorfologica rallentò l’espansione dei villaggi che furono abitati fino alla fine della seconda guerra mondiale quando il fenomeno dell’emigrazione, ma ancor di più l’insediamento di due grandi e moderne dighe, comportò l’abbandono delle vecchie sedi umane.
La diga di Ca Zul e Selva furono completate tra il 1963 e il 1967 e raccoglie l’acqua dei due rami del Meduna, mentre quella di Selva costituisce un argine all’acqua del Silisia.
Il primo ha un bacino imbrifero di 40 Kmq e una capacità di nove milioni di metri cubi, mentre quella di Selva ne contiene trentaseimilioni con un bacino di poco minore.
Da quando i vincoli idrogeologici e i due manufatti hanno sostanzialmente cambiato il regime d’uso di queste valli asprissime l’ambiente naturale si è ripreso gli spazi un tempo conquistati da pastori e agricoltori. La costruzione di queste grandi infrastrutture moderne in realtà ha determinato un aumento della naturalità che è stato riconosciuto anche con l’inserimento di questo settore alpino nel Parco delle Dolomiti Friulane.
Oggi questo complesso sistema idraulico può diventare nuovamente utile non solo per la produzione dell’energia ma anche come regolatore delle piene del sistema fluviale del Cellina-Meduna che ultimamente ha provocato non pochi danni a Pordenone e dintorni.
La nostra associazione tra il 2007 e il 2008 ha partecipato al “Laboratorio Livenza” che aveva per scopo una sorta di consultazione attiva dei portatori d’interesse rispetto al Piano di Sicurezza Idraulica elaborato dall’Autorità di Bacino. Lo stesso prevede la costruzione di una galleria che permetta di collegare meglio i due bacini regolarizzando la trattenuta dell’acqua in occasione di precipitazioni particolarmente pericolose. Con questa escursione faremo il possibile per renderci conto delle implicazioni connesse con questa opera.
L’escursione
L’escursione prevede di partire a piedi dalla borgata di Inglagna, un insediamento sparso abitato in modo permanente dal 1647, per salire lungo il rio omonimo fino alla località di Spinispes. Qui visiteremo l’insediamento temporaneo e le grandi opere costruite in passi per poter coltivare un suolo artificializzato. Da qui passeremo nel bacino idrografico del Meduna percorrendo una lunga galleria costruita in occasione dell’edificazione degli sbarramenti. Raggiungeremo il bacino di Ca Zul e lo costeggeremo cogliendo i cambiamenti avvenuti nella valle negli ultimi tre secoli. Grazie alla nuova passerella costruita dal Parco raggiungeremo la sponda destra del fiume per arrivare all’insediamento permanente più alto del bacino del Canale del Meduna: i ruderi di Selis.
Da qui rientreremo alla volta della galleria e raggiungeremo la diga di Selva. Da qui percorremmo la sella che divideva il bacino dell’Inglagna da quello del Silisia raggiungendo Zouf e Staligial, due insediamenti seicenteschi.
Da qui scenderemo nuovamente a Inglagna per riprendere le auto.