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Scritta nazista e svastica, denuncia ai carabinieri

Da “Il messaggero di Pordenone” del 25 marzo 2009

Imbrattato un muro del parcheggio dell’ex consorzio agrario in via Regina Elena. In passato nella città delle coltellerie si erano già registrati episodi vandalici simili
 
Compaiono ancora scritte innegianti al nazismo a Maniago. La notte scorsa ignoti hanno imbrattato un muro del parcheggio dell’ex consorzio agrario, nella centrale via regina elena, disegnando con spray nero una svastica e la scritta “Arbeit Macht frei” (contenente un’errore, visto che la parola “macht” è stata scritta senza la “t” finale), lo slogan tristemente noto presente all’ingresso dei campi di sterminio tedeschi. Del fatto si è accorto il consigliere di minoranza Stefano Carrozzi all’uscita di una riunione tenutasi in municipio. Tornato alla propria auto, Carrozzi ha scorto questa scritta sul muro e ieri mattina ha informato i carabinieri della stazione di Maniago.
“Non so se sia una stupida ragazzata - ha commentato Carrozzi - o un gesto deplorevole di qualche estremista. Di qualunque cosa si tratti, è un fatto da stigmattizare”. Anche il comandante dei carabinieri maresciallo antonio Palermo ha sottolineato che si tratto di un atto di esibizionismo, che denota una certa ignoranza storica. “In alcune città si trovano gruppi di facinorosi riconducibili a uno schieramento ideologico - ha spiegato Palermo-. Fortunamente questo a Maniago non accade, però vandalismoi di questo tipo non sono mai giustificabili”. Non è la prima volta che si verifica un imbrattamento di mura con scritte innegianti il fascismo. Un caso è avvenuto poco più di un anno fa in via De Amicis, sulla parete della sede dell’allora gruppo dei DS. Oltre ad avere imbrattato il muro con scritte riconducibili a seguaci di Forza Nuova, erano stati anche compiuti dannegiamenti: divelte insegne, staccata la bacheca, forzata la porta d’ingresso, stracciati i manifesti, sottratta la cassetta delle lettere e rotto il campanello.
Un altro episodio del genere si era verificato nel 2002. In quell’occasione, la sede era stata deturbata con scritte che si potevano far risalire alla formazione di estrema destra Forza Nuova. E ancora, anni prima, alcuni ignoti avevano sparato colpi di pistola contro l’insegna. Un episodio che aveva mobilitato pure la Digos. Ciò che è avvenuto a Maniago l’altra sera potrebbe non avere niente a che fare con i casi avvenuti in precedenza, ma ciò che ha colpito anche lo stesso Carrozzi, che ha avvisato i carabinieri, è stata la presenza della scritta che accompagnava la svastica e che riconduce a un determinato, tragico periodo storico. (l.v.)
 
 http://maniago.info/viewtopic.php?f=2&t=92&p=3316#p3315

http://www.lastfm.it/group/Antifascismo+Militante/forum/67921/_/517485

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