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FERMIAMO IL MASSACRO A GAZA

Non sappiamo se ad oggi sono ormai un migliaio le vittime di questo ennesimo attacco di Israele alla popolazione palestinese, sappiamo però che la grande maggioranza sono civili, metà sono donne e centinaia i bambini ammazzati; sappiamo che i feriti sono quasi quattromila e di questi molti hanno il destino segnato a causa dell’impossibilità di assistenza sanitaria tempestiva ed adeguata, vietata da Israele, ed andranno ad infoltire questa impietosa statistica di guerra fatta di morti, mutilati e profughi.

Già questo dovrebbe essere un buon motivo per manifestare, per chiedere che questo massacro finisca, che cessino i bombardamenti, l’utilizzo del fosforo bianco e delle bombe DIMA radioattive.

Eppure c’è chi di fronte ad una tragedia umanitaria soffia sul fuoco, mentendo se non capovolgendo la realta confermando come “la prima vittima della guerra sia la verità”.

Da una parte la quinta potenza bellica, lo stato di Israele, dall’altra un popolo depredato con fazioni armate, divise fra loro, dotate di armamentari obsoleti.

Da una parte quasi mille morti, dall’altra poche decine. Da una parte un popolo che vive in “prigioni a cielo aperto” come dichiarito recentemente anche da esponenti della chiesa cattolica, dall’altra uno stato fondato su di una fede, su un programma di colonialismo, di segregazione ed occupazione delle terre attraverso una vera e propria politica mercenaria dei coloni, pagati per essere trapiantati in terre e case abitate prima da altri.

Così come in Israele ci sono isareliani che lottano congiuntamente con comitati palestinesi in modo pacifico da anni conbtroi il muro dell’apartheid e in tutto il mondo ci sono ebrei che hanno manifestato dissenso verso questo attacco.

Tutto questo è taciuto dai media (giornali e TV) e deve essere rimesso al centro dell’informazione, deve trovare ascolto presso tutti ed è per questo che siamo oggi in questa piazza: il nostro manifesto non lancia formule da bingo “uno stato due popoli, due stati due popoli”, non usa accessori dialettici “democrazia, autodifesa, valori occidentali” per coprire l’integralismo, la prevaricazione, la discriminazione indipendentemente da quale parte provenga.

Il nostro manifesto parla senza mezzi termini di fine della guerra, di pace fra popoli, ed è per questo che vogliamo che a parlare siano i fatti, i dati, le notizie e non le religioni ed i nazionalismi che sono tra le cause del conflitto arabo-israeliano e non posso certe essere la soluzione.

Vogliamo comunicare, raccontare, mostrare cosa sta succedendo e perché succede rimettendo al centro la parola per zittire le armi, vogliamo manifestare perché non ci siano più morti e feriti, palestinesi e israeliani, a scandire le pagine buie di un mondo dove le guerre imperversano, i profughi sono milioni e l’insicurezza e la paura sono alimentate dai poteri politici ed economici per tenere sotto ricatto le genti in un occidente che pare dimenticare i propri “veri” valori a cui noi ci rifacciamo che sono la solidarietà, l’emancipazione e la libertà.

 

TERRA E LIBERTAPER TUTTIPOPOLI

 

COORDINAMENTOPACE PER GAZA

Iniziatriva Libertaria PN - USI/AIT PN - Rdb-CUB PNCOBAS PN – Comitato Vialebombe – Comitato Unitario contro Aviano 2000 – Associazione Immigrati – Pnogloabl – Circolo Libertario E. Zapata - Circolo ARCI “Tina Merlin” Montereale Valcellina

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