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G8: DIAZ, ASSOLTI I VERTICI DELLA POLIZIA

G8: DIAZ, ASSOLTI I VERTICI DELLA POLIZIA
GENOVA - Assolti per i fatti della scuola Diaz dal tribunale di Genova i tre funzionari di vertice della polizia di stato, Franco Gratteri, oggi direttore centrale anticrimine, e Gianni Luperi, oggi numero tre dell’Aisi, e Gilberto Calderozzi, oggi direttore del servizio centrale operativo della polizia.

Sono stati assolti 16 dei 29 imputati al processo per i fatti della scuola Diaz, in occasione del G8 del 2001. Le condanne sono state invece 13 per un totale di 35 anni e sette mesi.

Alla lettura della sentenza per i fatti della Diaz, dopo 11 ore di camera di consiglio, in aula si e’ levato il grido ’ vergogna, vergogna!’ dai settori del pubblico.

7 Commenti to “G8: DIAZ, ASSOLTI I VERTICI DELLA POLIZIA”

  1. Paolo scrive:

    Bene!

  2. CadaA scrive:

    Scommetto che il tuo “bene” è ironico… come l’intervento prima sulla mostra…

  3. Paolo scrive:

    No no! ascolta ma a Voi la Giustizia fa comodo solo quando è a favore? accetta la sentenza e basta

  4. CadaA scrive:

    A favore di chi? Voi chi? io parlo da libero cittadino… Io credevo che gli imputati sarebbero stati tutti condannati, tanto erano schiaccianti le prove a loro carico.
    Invece, mi è giunta la triste notizia: i capi di allora, coloro che in questi 7 anni sono riusciti ad ottenere notevoli promozioni in carriera, sono stati tutti assolti.
    Il fatto è grave sul piano “politico” (su quello giuridico non molto, dato che fra qualche mese scatterà la prescrizione per i condannati), significa che d’ora in avanti i dirigenti delle forze del (dis)ordine potranno compiere impunemente una serie di reati. è una vergogna!

  5. Paolo scrive:

    Ascolta, nessuno di voi si è mai chiesto cosa faceva Carlo Giuliani in Piazza con il passamontagna e l’estintore in mano! oppure avete creduto alle parole del padre? omicidio premeditato? a che pro? nessuno a ricordato al padre che quando lo hanno chiamato per avvisarlo della morte del figlio ha dichiarato di non volerne sapere. Adesso invece va in giro a chiedere giustizia e intanto la madre l’hanno fatta senatrice pagata da noi! questa è giustizia? aprite gli occhi e usate la testa

  6. Fabio scrive:

    Egregio Sig. Paolo,
    sono Fabio, amministratore di questo sito e presidente del circolo “Tina Merlin”. Non sono solito intervenire nei commenti che compaiono in questo sito. Ma mi incuriosiscono alcune cose di lei. Del fatto che trova molto tempo per scriverci (il che mi fa piacere), del fatto che il suo indirizzo mail è molto inusuale e del fatto che sa molte cose che noi non sappiamo. Sarà mica un poliziotto? Visto che quella sera era in bella compagnia, come mai le cose che ci racconta nel sito la ha tenute tutte per sè quella sera?
    Riguardo il fatto della morte di Carlo, non ci interessa sapere cosa ci facesse lui in piazza, ma ci interessa sapere di più cosa ci facesse un dispiegamento di forze dell’ordine così imponente in quei giorni, comprese le strane presenze di questi “black block” e di poliziotti travestiti da manifestanti che davano ordini ai “pattuglioni” di polizia e carabinieri. Lei che è una persona molto informata, perchè non ce lo spiega?
    A presto. Fabio

  7. Paolo scrive:

    Ti da forse fastidio se sono un poliziotto? ti da forse fastidio il fatto che il povero Carlo aveva il passamontagna e l’estintorte in mano in una “pacifica” manifestazione?! Carabinieri Black Block?! ma non farmi ridere, non ci credi neanche tu!

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