Aneddoti dal Governo: camerati, raccomandati, tagli alle scuole e fannulloni
Domenica scorsa, Carlotta una mia amica, ha portato suo figlio al Circo Massimo per passare una giornata diversa e perchè no, allo stesso tempo ammirare i mezzi militari esposti che tanto piacciono ai bambini. C’era anche la possibilità per i bambini di provare ad arrampicarsi sulla parete sintetica con l’assistenza del personale militare munito di cime di sicurezza. La coda era piuttosto lunga, e i bambini hanno dovuto attendere, assieme ai loro genitori, un tempo notevole prima che arrivasse il loro turno. Quando è giuto il turno del figlio di Carlotta è arrivata baldanzosa sul posto una giovane signora bionda che indossava l’uniforme dell’esercito, un cineoperatore, un fotografo e due ” omaccioni ” vestiti di blu. Insieme a loro c’era anche un bambino biondo. A questo punto l’imbragatura che doveva essere fatta indossare al figlio della mia amica, è stata passata e fatta indossare al bimbo biondo e lo stesso è stato fatto arrampicare, saltando la fila, con tanto di riprese, fotografie e i sorrisi compiaciuti della piccola ” scorta ” che lo accompagnava. Naturalmente il figlio della Carlotta ha chiesto alla madre come mai quel bimbo fosse passato davanti a tutti gli altri coetanei in fila ormai da tempo. Carlotta gli ha risposto che ignorava il motivo di quanto accaduto. Giunto il loro turno ha domandato al militare come mai quel bambino fosse stato trattato non con uno, ma con entrambi gli occhi di riguardo. La risposta è stata : << Signora quello lì è il figlio del ministro della Difesa Ignazio La Russa >>. Senza indagare oltre Carlotta ( conoscendola ), ha preso in braccio suo figlio, mandato a quel paese i militari e se né andata incazzata come una jena. Questo è quanto.
Niente tagli per le scuole cattoliche
Fiera Milano di Rho, ore 13:05 dello scorso 5 novembre, il presidente Berlusconi ammette una svista colpevole. «Ho una grossa colpa afferma – non mi ero accorto che nella Finanziaria era previsto questo taglio alle scuole private e cattoliche». E le agenzie, informano: «il Premier assicura il suo impegno per evitarlo». Stop.
In tempi di tagli per 8 miliardi di euro alla scuola pubblica. Di aumento smodato di alunni per classe così da diminuire le classi. Di riduzione degli insegnanti di sostegno per gli alunni handicappati. Di chiusura del 24% delle scuole, perlopiù ubicate nei piccoli centri. Di perdita del tempo scuola, da un max di 40 a 24 ore settimanali nelle primarie, da 32 a 29 nelle medie, da un max di 40 a 32 o 30 alle superiori. Di tagli occupazionali per 160.000 unità in danno di quanti sono in servizio, da decenni, in regime di permanente precarietà. Perlopiù, in tempi di recessione. Ecco, questa sì che è una carineria. Non intesa come battuta, più o meno idiota ed inopportuna, ma come regalo, dazione o merce di scambio che dir si voglia
Il travaso di risorse dalla scuola statale a quella privata è la carineria pretesa dal Vaticano che, prima, ha affossato con premeditazione ed ostinazione Prodi e, poi, ha appoggiato con determinazione e convinzione la destra.
prof. Gianfranco Pignatelli
GELMINI CONTRO I FUORI CORSO
11 Novembre, 2008 di ginwal
«Ci sono studenti che vanno fuori corso perché lavorano, e questi vanno aiutati, ma ce ne sono altri che stanno all’università come in un parcheggio e non possono essere trattati allo stesso modo»
Parole sante cara ministra.
Chissà se questa è solo una frase buttata li, sulla quale sono state costruite polemiche dai giornali o se effettivamente seguiranno “provvedimenti” concreti per risolvere il problema dei fuori corso (ma il problema poi, qual’è esattamente?).
Leggevo su un forum un’interessante argomentazione sulla questione.
Mariastella Gelmini classe ‘73. Dovrebbe essersi diplomata nel ‘92. Quattro anni di univerità e siamo nel 96, due anni di praticantato e siamo nel 98 e mettiamo un anno di studi per sostenere l’esame di stato e siamo arrivati nel 1999… ops… ma la ministra ha sostenuto il famoso esame calabrese nel 2002!! Accidentaccio!! A meno che non sia stata bocciata alle elementari, la nostra Mariastella deve essere andata un pelino fuori corso…
Va beh, ma lei ha lavorato. Dal 1998 al 2000 è stata presidente del consiglio del comune di Desenzano del Garda… peccato che sia poi stata sfiduciata per inoperosità (qui)…
E’ stata inoperosa al lavoro per essere fuori corso con gli studi.
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