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Moon Splash 2011

 

L’organizzazione del MoonSplash 2011: l’Ass. TRIBO UNIDA CAPOEIRA ITALIA A.S.D., l’Arci Hybrida e PropitQmò,

con la preziosa collaborazione del gruppo TUTTLE.it, Ass. Il Cantìr, Radio Onde Furlane e Arci Tina Merlin

PRESENTANO:

Il Moonsplash nasce nel 2010 a Frisanco, dentro una piccola roulotte, mentre due soci dell’Associazione Culturale Propitqmò stanno organizzando un evento per festeggiare il compleanno di più di un socio musicista che cadeva tra il 20 e il 25 luglio: guardando il calendario, notarono che in quel periodo la luna era piena e che, secondo i calcoli sarebbe andata a ‘tuffarsi’ dietro il Monte Raut in Val Colvera. Da qui nacque il titolo dell’evento: MoonSplash – annozero, organizzato insieme alla Cooperativa Sociale ONLUS La Luna sul Raut, gestore dell’omonimo ristorante e del campeggio in Val Colvera.

I gruppi e gli artisti invitati furono: & i Monodi" href="http://monodi.wordpress.com/" target="_blank">Dodi & i Monodi , & friends" href="http://www.myspace.com/sergiocastelletto" target="_blank">Sergio Castelletto & friends, MAY DAY BAND, Kèmè, & Sona" href="http://www.myspace.com/sufiaesona%20-" class="broken_link">Sufia & Sona, BOYZ SLENGA - Arte del riciclo, OMPHALOS L’ombelico del mondo, HYBRIDA sound system & light show, con uno spazio alle residents bands, ovvero uno spazio aperto per i musicisti, dj’s compresi, che nelle due serate si sono esibiti in performance e jam session.

Il numeroso pubblico intervenuto e l’atmosfera allegra e festosa furono il motivo del successo.

Dal 24 e 25 luglio 2010 ad oggi, molte cose sono cambiate: l’Associazione Culturale PropitQmò ha chiuso i battenti, anche se resta come “mot musicâl culturâl” (movimento musicale culturale), collaborando con altre associazioni, ed è presente in rete con il sito http://cultcorner.info ed insieme a Josè, Professor Pequeno, ha costituito l’Associazione  TRIBO UNIDA CAPOEIRA ITALIA A.S.D.

Ed è quest’ultima associazione ad organizzare la seconda edizione del MoonSplash, insieme al circolo Arci Hybrida , la collaborazione del gruppo TUTTLE, e il supporto de Il Cantìr e Radio Onde Furlane, che quest’anno si svolgerà, in coerenza col pieno di luna, il 15 e 16 luglio a Mortegliano nell’area demaniale di Chiasiellis (FESTINTENDA).

Il MoonSplash quindi, con enormi sforzi, ma orgogliosamente e ostinatamente, continua la sua avventura per il secondo anno: il suo nucleo è in un gruppo di ragazzacci di paese che mettono su il festival con le proprie mani, letteralmente, e che guadagnano, intorno a questa esperienza, tanto sudore e tanti amici.

Abbiamo capito che possiamo organizzare un festival genuino, casereccio e che vince la battaglia dei festival “coi soldi”!

Venerdì 15 e sabato 16 luglio 2011 saranno due giornate all’insegna della cultura multietnica, con diversi artisti che proporranno i loro progetti a chi vorrà passare due giornate di festa insieme a noi; workshop ed esibizione di danza orientale e capoeira aperti a tutti; i musicisti regionali, noti ed emergenti, di diversi generi musicali, saranno le colonne sonore di questa festa.

Il programma:

Venerdì 15 - Multikulti

dalle 15.00 - Workshop di oriental dance –

BELLYBEGINNERS

Danza orientale per principianti”

-aperto a tutti- a seguire oriental dance:

MOON FLOWER ARABYYA

THE SPICE BOX-LA SCATOLA DELLE SPEZIE  CONCERTI:

- Blaest Project

- Malusà & RuznoTone

- Catch a Fyah

- Perbacco quartet

- The Monkeylites

Sabato 16 - The Revolution

dalle 9:30 - Workshop di capoeira   

-aperto a tutti-

dalle 14.00 Workshop di oriental dance

BE FUSION! ”

Tibal Fusion Bellydance open level -aperto a tutti-

ORE 16:00 Roda di Capoeira

CONCERTI:

- Capitan Love

- Tony Longheu

- Franz Merkalli e i Tellurika

- The Moon

- Natty Roots

- Radio Poetik Roots Music & Poem

 

oriental dance : Workshop & MOON FLOWER ARABYYA

Patrizia inizia da bambina il suo percorso attraverso lo studio della danza classica e moderna proseguendo negli anni dell’adolescenza con danza africana.

Si avvicina alle Danze Orientali nel 2004 sotto la guida di Silvana Martinz e di Giulia Mion, il cui lavoro di autoconoscenza attraverso la danza del ventre segnerà non solo l’approccio alla disciplina ma inizierà Patrizia ad un profondo percorso di ricerca e sviluppo personale che segnerà tutto il suo lavoro come performer e come insegnante.

Parallelamente all’attività di formazione in Danze Orientali presso l’Accademia” Ma-Alilat” di Giulia Mion, dove consegue il diploma CSEN per l’insegnamento nel 2009, Patrizia intensifica e perfeziona lo studio della danza classica e moderna grazie all’incontro con l’ex prima ballerina e ora insegnante Monica Artino e con il M° Giulio Cantello del Teatro Nuovo di Torino.

Dal 2004 ad oggi Patrizia segue numerosi stage e percorsi formativi in danze orientali con insegnanti di livello nazionale ed internazionale, ma i più significativi ai fini della sua formazione sono Suhaila Salimpour e Olivia Mancino con cui inizia a studiare nel 2007 il format conosciuto come “Fusion”, Sharon Kihara e Samantha Emanuel con cui segue la Masterclass di Milano nel 2008 e che la appassionano al Tribal Fusion, e Saad Ismail e Wael Mansour per l’apprendimento della tecnica classica egiziana e del folcklore.

Nel 2010 si diploma Campionessa Regionale Friuli Venezia Giulia e seconda classificata ai Campionati Italiani Classe A con la Federazione Italiana Danza Sportiva e Best Performance al prestigioso Concorso Internazionale della Venice Oriental Dance Convention.

Nel 2011 entra a far parte dell’Amaya Dance Company di Manca Pavli membro delle BellyDance Superstars.

Patrizia continua studiare e a perfezionare la propria tecnica e le proprie conoscenze sulle danze orientali in genere nel tentativo di offrire al pubblico (come performer) e alle allieve (come insegnante) un lavoro che sia in tutti i sensi profondo ma soprattutto originale.

web:

http://www.danzesportiveolimpia.it

http://www.corpolibero.biz

http://www.myspace.com/patriziaorientaldancer

Blaest Project

[audio:http://cultcorner.info/wp-content/uploads/2011/05/b4l-MP3-cd-version.mp3|titles=Blaest Project cd version] www.blaestproject.com   

Guido Tonizzo ( BLÆST ) , autore, cantante e musicista, ha dato origine a BLAEST PROJECT, una realtà della musica friulana, nata per promuovere le sue canzoni.

Il genere musicale può essere definito musica elettronica, ma in realtà vi è una miscela di atmosfere,dal pop, al rock, all’ ambient, con spiccate derivazioni sonore nord europee.

Nel 2009 è stato realizzato un cd, dal titolo “Unusual feelings” creato e registrato da Guido Tonizzo, che si è avvalso della collaborazione di musicisti esperti e professionisti.

Il BLÆST PROJECT promuove le canzoni dell’album ed i nuovi inediti, con concerti, festivals ecc.. con ottimi riscontri e premi.

Dal vivo propone gli inediti ed anche un repertorio di cover riarrangiate ed affini al loro stile: da Moby ai Depeche mode, ma anche U2, Placebo, the Killers, Muse, Coldplay ecc…

E’ un progetto giovane ma che già vanta dei risultati interessanti, ottenuti anche esportando le proprie idee fuori regione. Ultima novità è la pubblicazione del loro singolo “Find Me” tramite l’etichetta discografica veneta Up to you. Varie collaborazioni e progetti sono stati intrapresi dalla band per il 2011. I musicisti del BLÆST project sono: Guido Tonizzo ( cantante, autore di testi e musiche, arrangiatore e tastierista ) Davide Garbin ( chitarrista ) Giulio “Drummer” ( batterista ) Stefania Della Savia ( bassista ) Luca Cencigh ( tecnico audio )   top

 

Malusà & RuznoTone

www.ruznotone.com http://www.facebook.com/ruznotone   http://www.myspace.com/ruznotone

Ruzno, o più precisamente “ružno”, in serbo-croato significa brutto, sporco, grezzo, e nell’ex Jugoslavia socialista l’etichetta discografica che ristampava i dischi internazionali per il mercato interno (e per chi ci andava in vacanza) era la JugoTon, vinili leggeri ma a prezzi ultrapopolari (per chi ci andava in vacanza…) Da quell’estetica e derivate suggestioni partono i RuznoTone, gruppo di lavoro musicale di Udine e dintorni e con i RuznoTone Luca Malusà, scrittore di canzoni, cantante di canzoni, suonatore di chitarre, nato nel ‘71 mezzo friulano mezzo istriano. Tra i Clash, la rumba da sagra, la disco da ballare giù fino agli abissi, il quasiska alla radio, la ballata dell’amore perduto e il reggae del motore che non si ferma mai, le chitarre western e il dubb, si canta di sposi mancati, di vespisti di lungo raggio, cow-boy su bicilindrici 600cc, di amori da digerire lungo la Jadranska magistrala (La Strada Maestra dell’Adriatico) quando il ritratto di Tito ancora capeggiava sulla parete di ogni locale pubblico, il sole scottava e la benzina costava poco. L’eleganza impolverata ripulita dalla bora o dallo jugo, il vento che soffia dal sud.

Probabilmente cose di confine quando il confine non c’è più. Bang Bang! In regime di splendido Do It Yourself Malusà & RuznoTone usciranno nel gennaio 2011 con il primo, omonimo, disco promozionale.

Malusà & RuznoTone: Luca Malusà - Voce. Chitarra Simone Zamparo - Chitarre. Organs Marianna Cicuttin - Voce. Pianos. Melodica Alessandro Barbina - Chitarre. Dubs Oscar Shwander - Basso Jvan Moda – Batteria   top

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Catch a Fyah

http://www.myspace.com/catchafyah http://www.facebook.com/catchafyah

Creatosi ufficialmente a fine gennaio 2010, i Catch a Fyah sono un gruppo reggae di Pordenone (PN) di sei elementi: PAOLO PETRILLO alla voce e chitarra, NICHOLAS LANFRIT al basso, TOMMASO GIERI alla batteria, DAVIDE MENEGOTTO alla tastiera, ALICE GASPARDO al trombone e STEFANO SALMASO (from Mellow Mood) al sax. Dopo le numerosissime date nel triveneto esce a dicembre 2010 il loro primo EP di sei pezzi, realizzato in collaborazione con Artesonika.

 

Perbacco quartet

Il gruppo nasce nel 2010 con lo scopo di dare ai brani musicali scritti e composti da Massimo Cum (anche ideatore e chitarra dei Setteincondotta, ideatore della tributeband RossoVivo dedicata ai Simply Red, arrangiatore dell’ultimo disco di Frizzi Comini Tonazzi “Rammendo se proprio devo…”), un suono totalmente italiano.
Il gruppo si compone di 4 elementi tutti provenienti da Udine. Ogni componente ha esperienze musicali pluriennali, con, all’attivo, pubblicazioni di dischi e partecipazion a manifestazioni ed eventi in diverse regioni d’Italia.
La band è composta da
Massimo Cum, voce e chitarre -
Marco Malison, basso acustico e freetless -
Lorenzo Lo Gioco, tastiere -
Paolo Passoni, batteria. Per il Moonsplash alla batteria suonerà Patrik Vendrame, batterista dei RossoVivo.

The Monkeylites

Poco importa se la scienza non sa ancora dirci se discendiamo direttamente dalle scimmie o meno, la verità è che al giorno d’oggi tutti noi conviviamo con una scimmia, buona o cattiva che sia…Monkeylites è l’a-mmissione prima di tutto degli stessi componenti di averne una, ma anche la ricerca continua affinchè quest’animale che ”poggia” sulle nostre spalle possa condurre a risultati sempre più positivi e giusti per il proprio percorso vitale: se tralasciata e non ascoltata distrugge… ZionWay è la nostra prima mediazione con la Scimmia: una semplice ricetta che presentata nel modo giusto porterà lo spettatore alla riscoperta di un suono che appartiene a tutti e al tutto, accorgendosi di quanto la profondità ci accomuni… http://www.myspace.com/themonkeylites/

Capitan Love

[audio:http://cultcorner.info/wp-content/uploads/2011/05/02-The-Wasted-Years-Of-Capitan-Love.mp3|titles=The Wasted Years Of Capitan Love] web: http://www.capitanlove.it/

Ciao, sono Capitan Love e scrivo canzoni autoerotic-pop: “The wasted years of Capitan Love” è il mio primo disco mentre dal vivo mi esibisco da solo aiutandomi con loop station e basi mp3.

Se devo trovare una parola sola per definire quello che faccio, questa è contrasto. Contrasto fra gioco consapevole sui codici del pop-rock e assalto all’arma bianca, col cuore in mano. Contrasto fra (auto)ironia e prendersi maledettamente sul serio. Fra cinismo della maturità e rigurgiti naif. La sfida sta nel cercare di far convivere queste dicotomie, almeno quando è possibile, all’interno della stessa canzone. Non permettendo mai che tutto questo sia un gioco intellettuale fine a se stesso ma cercando solo di comunicare un mondo, un emozione.

buon ascolto! Raniero Spinelli   top

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Tony Longheu

Ambient/ Elettronica
Chitarrista, cantante e sperimentatore,appassionato di loops ed accordature aperte,influenzato da vari generi musicali quali Ambient,Rock,Jazz,Blues ed Avanguardia; ha all’attivo alcune collaborazioni con musicisti di varia estrazione musicale (Blues, Folk, Rock etc.) ed ha inciso alcuni CD demo a proprio nome, tutti autoprodotti. E’ stato membro co-fondatore degli OUT insieme a Claudio Cappelli, con cui ha anche collaborato nel 2003, al suo disco “TERITORI” (Edit/Folkest) suonando in tre brani. Ha pubblicato per l’etichetta NOTA (vedi: www.nota.it) 2 CD dal titolo Lo-Fi Project: “0.1” nel 2006 e nel 2008 “0.2 (I GO AHEAD!)” viaggi musicali tra ambient, rock e sperimentazione. E’ Imminente l’uscita di un 3° CD Lo Fi Project 0.3 (Ambient/Noises, sempre per la NOTA). Oltre a continue sperimentazioni elettroniche, si dedica anche alla chitarra acustica su cui fa ampio uso di accordature aperte, spaziando da classici del Blues fino a brani di propria composizione. Attualmente collabora con i MOTH’S TALES.

web: http://www.tonylongheu.com/ - http://www.myspace.com/tonylongheuslofiproject   top

 

Franz Merkalli e i Tellurika

The never ending story

La band nasce nell’aprile 1993 a seguito di un’illuminazione “di vino” di Franz Merkalli e Joe Sisma; il cantante ed il batterista si conoscevano già dagli anni ‘80 quando militavano assieme negli HAILSTORM, gruppo che ebbe una vita breve ma intensa.

Ritrovatisi decidono di dare vita ad un nuovo progetto ferroso italiano al 100%; la derivazione surreal demenziale sgorga fin dalle prime prove con gli amici Eddie Richter (chitarra) e Michael Venzone (bassista distributore di lavanda).

Nel 1995 esce l’omonimo “Franz Merkalli & Tellurika” con la nota “Pantegana di Susegana”; seguono concerti tra il Friuli ed il Veneto con codazzo di pubblico crescente che apprezza le scorribande del gruppo un po’ anomalo animalo.

Nel 1997 Eddie Richter lascia la band per motivi di lavoro (?) emigrando in Inghilterra; dopo breve sconforto (10/15 secondi), la band si mette alla ricerca di un nuovo axe man: seguono audizioni sfibranti fino alla scoperta della gran cariatide Alex Armato, noto ai più per i suoi virtuosismi in osteria nonchè per la sua collezione di vinili prima stampa di Frank Zappa.

Nel 1999 i nostri danno alle stampe “Trippa per gatti”, lavoro intenso molto moto crossover dove si fa strada la demenzialità più brutale (nel senso di brutta). Lontani dall’impegno politico, snobbati dalle riviste specializzate che li considerano corpi alieni, la band continua ad esibirsi in live esilaranti ricchi di teatralità devastante (almeno così dicono …). Nel 2003 i Tellurika raggiungono il momento topexan (in cui di regola non bisogna essere bruschi): esce “Lesioni da Taglio”, lavoro compatto in cui si raffinano i suoni e la potenza di esecuzione. Ma c’è di più: i testi si fanno più caustici, scritti da Franz a quattro zampe con il medico filosofo “chi ? rurgo” Lino Mongul (il Gran De Mente).

Nel 2004 il brano “2001 odissea nell’ospizio” viene eseguito da Franz Merkalli – con voce tenorinale - accompagnato dall’orchestra al Teatro Giovanni da Udine ed in altri teatri regionali nell’ambito della rassegna “Canzoni di Confine”.

Nel 2009, dopo un periodo di giustificato letargo, la band dà alle stampe “Lard Rock”; già dal primo ascolto si sente come il tempo tenuto dai nostri è un formidabile quattro quarti di bue; lo si nota chiaramente anche dalla copertina che trasuda, più che sudore, grasso animale; continua la collaborazione col fido Lino Mongul che impreziosisce i testi.

Come consuetudine, anche questo ultimo disco viene accolto con entusiasmo soprattutto dai bambini, gli unici veri estimatori dell’arte tellurika. Musicisti in corriera (olivo o gradese è indifferente), mai cresciuti e soprattutto mai domi, sempre pronti ad esibirsi nonostante l’età che avanza, Franz Merkalli, Joe Sisma, Alex Armato e Michael Venzone lottano e lotteranno con furore nei secoli spargendo il seme del metallo pesante. Amen.

The Moon

[audio:http://cultcorner.info/wp-content/uploads/2011/05/The-Moon-Rose-in-the-land-of-tears.mp3|titles=The Moon - Rose in the land of tears]

The Moon suonano un brit-rock genuino come da tempo non si ascoltava. Con la loro musica sanno regalare forti emozioni e riescono a trascinare con sé chi li ascolta sulle stesse note, che con molta passione loro stessi suonano. The Moon riescono a condividere esperienze e stati d’animo con il proprio pubblico, che rapidamente si affeziona alle voci e alle chitarre di Spino & Charles, al basso di Den, alla batteria del Piotre… e a tutta l’energia che riescono a trasmettere quando salgono sul palco.

Le derivazioni musicali della band sono, però, molteplici. Non mancano, infatti, tirate e ritmi tipici di certa produzione punk; melodie vocali intrecciate a equilibrati e sognanti riff di chitarra; poderosi bassi che diventano la spina dorsale dei brani sui quale si distendono; riff, sequenze e suoni di chitarra che richiamoano il rock’n roll degli anni Sessanta. Tutto ciò grazie a quella complicità creativa dei quattro componenti, che fa di loro una band capace di creare, arrangiare e suonare ad alto livello.

Dal 2008 The Moon hanno avuto l’occasione di suonare e farsi conoscere in Friuli Venezia-Giulia (ogni settimana provano in una sala prove di Udine), in Veneto, Lombardia, Piemonte, riscuotendo successo per le loro vibranti performance dal vivo e per la qualità e originalità delle loro composizioni. Il riscontro del pubblico è giunto immediato: spesso emotivamente coinvolto, si scaldanda e apprezza con entusiasmo la musica della band. Da poco hanno autoprodotto il loro ultimo riuscito lavoro, l’album Lunatics, che è sempre più richiesto alla fine dei loro concerti.

Questa è la buona notizia: un nuovo argenteo pianeta oggi risplende nel cielo del rock, che non è ancora morto. Si chiama The Moon. Have you ever ear the Moon?? web: http://www.myspace.com/themoonrockband  top

Natty Roots

Reggae/Dub/Band

La storia dei Natty Roots è semplice , il gruppo è nato tra l’incontro del batterista Beppi con il cantante Chris che trasferitosi nel territorio friulano dal vicentino, voleva portare in un luogo, dove la maggioranza predilige altri stili di musica , un nuovo sound con dei semplici valori rispetto amore e pace, potendo cosi scavalcare l’odio che si sente nel mondo di adesso: la Reggae music.

Natty, in jamaicano, significa ribelle, come l’animo pieno di voglia di riscatto che c’è in ognuno di noi; Roots sono le radici che si piantano nel terreno per dare vita ad un pianta rigogliosa e salda.

Da queste due parole il gruppo si è formato trasformando dei giovani Rokers in Reggae boys; ci sono voluti mesi per affinare il groove, amalgamare il sound che era tendenzialmente rock , ma le buone vibrazioni della Reggae music hanno infettato il cuore di questi ragazzi portando a galla la voglia di riscatto e la voglia di musica!

Natty Roots , le radici ribelli pronti a piantare saldamente il loro sound in Babyolon! Bless! Batteria: Giuseppe - Basso: Amedeo - Chitarra: Fabio - Chitarra: Jacopo - Percussioni: Greg Locks -

Voce1: Christopher A.k.a Natty Dread - Voce2: Sista Ethel - Voce3: Sista Alex web: http://www.facebook.com/pages/Natty-Roots/ top

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Radio Poetik Roots Music & Poem

http://www.myspace.com/nahjayjay

presentiamo il nostro primo cd per il momento è senza titolo. il progetto si chiama RADIO POETIK ROOTS MUSIC & POEM

AUTORE ARRANGIATORE NAH JAY JAY http://www.myspace.com/nahjayjay musicista poeta della Costa d’Avorio PRODUZIONE MUSICALE WHITE LION STUDIOtop

- Entrata Libera - Free Camping - No Coca Cola - Drink Beer! - Cibo e bevande x tutti i gusti -

Visita i nostri WebFlyers:

1- http://www.wix.com/brond2010/moonsplash2011

2- http://www.wix.com/monnsplash2011/index

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