Carovana welfare

Sarà organizzata una sorta di carovana sul welfare che utilizzi il treno come mezzo di trasporto: il treno come strumento che raccorda, la stazione come luogo di incontro e di viaggio.
Nel corso della mattina i gruppi aderenti alla campagna del Friuli Venezia Giulia si attiveranno per un punto informativo e di volantinaggio da allestire in ogni stazione ferroviaria.
Al passaggio del treno, che partirà da Pordenone con fermate intermedie a Udine (11,53) e Gorizia (12,19), i partecipanti alla mobilitazioni saliranno in direzione Trieste (13,04).
Oltre ad un punto informativo, nelle quattro stazioni si terrà una breve conferenza stampa.
Dove: presso le stazioni ferroviarie di Pordenone, Udine, Gorizia, Trieste
Quando: 27 febbraio 2010
Contatto: Anna Martini, segreteria.fvg@cnca.it
1 marzo GIORNATA EUROPEA SENZA MIGRANTI
I migranti producono il 10% della ricchezza nazionale e pagano più di 3,5 miliardi di euro di tasse, ma lo stato italiano spende per loro meno di 600 milioni di euro! Il Parlamento ha approvato il “Pacchetto sicurezza”, una legge che peggiora ulteriormente la legge Bossi-Fini: tra i provvedimenti più importanti e odiosi ci sono:
- l’ingresso (o la permanenza) irregolare diventa reato ed è punito con ammenda da 5.000 a 10.000€ e l’espulsione;
- una tassa (80-200 €) per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno;
- permesso di soggiorno a punti, come la patente: se si violano certe regole (ancora da definire), si perdono punti e alla fine il permesso può essere revocato prima della scadenza;
- limitazioni al ricongiungimento familiare;
- detenzione fino a 6 mesi nei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione) per gli irregolari;
Rete di solidarietà
Dopo la riunione di venerdì scorso, è stato deciso di darci una periodicità alle riunioni della rete, indicativamente ogni due-tre settimane, ciò per un puntuale aggiornamento della situazione della regolarizzazione e delle problematiche dei nostri quattro amici africani. Quindi ci riconvochiamo per venerdì 5 Marzo p.v., all’Arci alle ore 20,30.
Per saperne di più, potete telefonare e/o incontrarci presso il Circolo Arci in orario di apertura (Martedì, Venerdì e Sabato dalle ore 18,30 alle ore 20,00) o al numero di Telefono 0427799685, www.arcitinamerlin.it.
NEVEDIVERSA 2010
Con la Campagna NEVEDIVERSA, Legambiente propone ogni anno opportunità di turismo invernale sulla neve nel rispetto degli spazi naturali e dei delicati equilibri del paesaggio culturale della nostra montagna.
DOMENICA 28 FEBBRAIO
il nostro circolo propone una escursione sulle Prealpi Carniche attraverso Casera Rupeit – Forcella Forador – Monte di Mezzo – Casera Valfredda (ruderi) e Casera di Giais
Il ritrovo è fissato alle ore 7.00 in Piazza Roma a Montereale. Con l’auto si salirà fino a quota 850 (neve permettendo).
Il programma potrebbe subire delle variazioni a seconda delle condizioni atmosferiche e della neve. Potrebbero essere utili le ciaspole.
Pranzo al sacco da consumare nelle casere dotate di stufe a legna.
Rientro previsto nel primo pomeriggio
Per ulteriori informazioni telefonare a:
Povoledo Raffaele 0427-798945 (casa)
De Biasio Mario 0427-72356 (studio) 0427-799231 (casa).
E’ preferibile comunicare l’adesione telefonicamente.
Festa del tesseramento ARCI 2010
Sabato 20 febbraio dalle ore 18:30 in poi…
il Circolo ARCI “Tina Merlin” di Montereale Valcellina (PN)
è lieto di invitarvi alla festa del tesseramento ARCI 2010
con la musica dal vivo de:
“Le Barbute di Anversa” (musiche balcaniche)
e…
“Bar-hick” (acoustic cover band)
…ed un’ottima cena!
Ingresso libero ma la tessera è obbligatoria per sostenerci e perchè…
Per informazioni: www.arcitinamerlin.it ; e-mail: arcimontereale@libero.it , tel. 0427 799685
Rete di solidarietà
Venerdì 19 febbraio, alle ore 21:00, presso i locali del Circolo ARCI “Tina Merlin” è convocata la riunione della “Rete di Solidarietà”.
La serata è aperta a tutte/i le persone e alle associazioni ed enti interessati a portare avanti insieme al Circolo il percorso di solidarietà alle persone svantaggiate nel nostro territorio.
M’illumino di meno 2010

Venerdì 12 febbraio 2010 si celebra – in veste completamente rinnovata – la sesta edizione di “M’illumino di meno”: la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2. Dopo il successo delle scorse edizioni, con l’adesione di migliaia di ascoltatori e di intere città sia in Italia che all’estero, quest’anno l’invito a rispettare un simbolico “silenzio energetico” si trasforma in un invito a partecipare a una festa dell’energia pulita.
In questi anni, grazie al supporto di istituzioni, scuole, associazioni, aziende e privati cittadini, abbiamo contribuito alla diffusione di una maggior consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia: la riduzione degli sprechi e l’attenzione alle fonti alternative sono diventate parole d’ordine familiari per i nostri ascoltatori. Sulla scia di questa nuova sensibilità, è giunto il momento di fare un passo avanti rispetto allo spegnimento simbolico in nome del risparmio e di proporre un’accensione virtuosa all’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili. In questi anni abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre meglio e a pretendere energia pulita.
Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, il calore della terreno o con le biomasse. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico invitiamo tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per accendere tutti insieme le luci il 12 febbraio 2010. L’intento è duplice: da un lato verificare in prima persona che le tecnologie attualmente disponibili sono efficaci e rappresentano alternative realistiche, dall’altro dare un segnale simbolico di fiducia nelle energie rinnovabili e nello sviluppo di un modello di economia sostenibile.
Campagna tesseramento 2010

Diventare socio
La tessera associativa
Si può aderire all’Arci richiedendo la tessera in uno dei nostri 6.000 circoli, oppure presso uno dei nostri 130 Comitati Territoriali.
Ha validità annuale, dal 1 gennaio al 31 dicembre.
La tessera da diritto a partecipare alle attività dei circoli e delle strutture dell’associazione. Da diritto al socio di partecipare ad ogni momento della vita democratica dell’associazione (decalogo del socio).
La tessera da diritto ai servizi forniti dal circolo, dall’associazione a livello locale e/a livello nazionale. Per conoscere i servizi associativi potrai metterti in contatto direttamente con le strutture locali. Se vuoi averne un assaggio puoi consultare il motore di ricerca.
In queste pagine troverai i servizi offerti a livello nazionale, per tutti i cittadini residenti nel nostro paese che recepiscono diritti e doveri dello statuto nazionale.
Il costo della tessera varia a seconda dei servizi offerti dal circolo e dalla struttura locale dell’Arci.
Ogni anno l’associazione caratterizza i suoi materiali del tesseramento con una immagine grafica diversa che riassume gli obiettivi che tutta l’Arci si pone per l’anno di riferimento
La tessera dirigenti
E’ la tessera che viene rilasciata ai soci dirigenti di circolo, comitato territoriale, regionale e sede nazionale. Oltre ai servizi della tessera ordinaria, offre importanti coperture assicurative UNIPOL (responsabilità civile, tutela giudiziaria, infortuni, etc.) legate al lavoro degli operatori associativi che svolgono funzioni di direzione e coordinamento
Il decalogo dei soci
Hai scelto liberamente di diventare un socio dell’Arci e la tua tessera ti permette ora l’ingresso in un universo ricco e multiforme: l’universo dei circoli. Diventi così protagonista della nostra associazione; parte attiva con i suoi diritti e i suoi doveri; fruitore a pieno titolo di servizi e attività ma tu stesso impegnato a dare idee ed energie alla loro creazione e alla loro migliore qualità.
Quando il circolo dove ti sei iscritto è nato, i suoi fondatori erano certi che le attività nate dalle loro passioni sarebbero state motivo di allegria, di riflessione, di giocosità e di impegno anche per tutti coloro che avrebbero potuto e saputo avvicinare.
Questa era, ed è ancora adesso, la loro grande e semplice idea.
Ma ora non è più solo loro. E’ anche tua. Sei anche tu, insomma, insieme agli altri soci, responsabile del futuro di quell’idea. Allora, sappi innanzitutto quali sono le prime cose che ti si chiedono e quelle che devi chiedere….
Essere socio vuol dire:
- conoscere lo statuto del proprio circolo, condividerne le finalità e rispettarne le regole
- prendere parte attiva alla vita del circolo, collaborando con gli altri soci all’organizzazione delle attività e alla realizzazione dei suoi scopi sociali
- partecipare alle assemblee, esercitando il proprio diritto-dovere di decisione sulle scelte che riguardano la vita del circolo
- partecipare alla discussione e all’approvazione del bilancio annuale del circolo
- partecipare all’elezione degli organismi dirigenti del circolo e, se lo ritenete, candidarsi a farne parte
- impegnarsi ad affermare dentro e fuori del circolo il valore e la dignità delle persone, al di là di ogni differenza di sesso, razza o religione, la cultura e la pratica della tolleranza, della pace, della cooperazione e della solidarietà tra i cittadini
- occuparsi dei problemi del territorio, prestando la propria attività a sostegno dei cittadini più deboli, per la crescita culturale e civile della comunità
- E infine ricorda che il gioco, la gioia e la felicità sono beni inalienabili di tutti che ognuno ha il diritto di preservare
Assemblea annuale Ass. Naz. Italia-Cuba
Sabato,13 Febbraio 2010 dalle ore 17,30
presso la sede ARCI di Montereale (PN).
Cari iscritte/i e simpatizzanti pro CUBA,ho il piacere di invitarvi all’assemblea annuale del nostro circolo pordenonese Ass.ITALIA-CUBA “Gino Done’. “
Rosarno e dintorni
Fine del secolo XVIII, abolizione parziale della schiavitù in seguito alla guerra di secessione negli Stati Uniti, almeno di quella ufficiale. Nei secoli precedenti, milioni di persone africane, prevalentemente dell’area occidentale del continente ma non solo, erano state portate in catene nel nuovo continente. Buona parte di loro non sono mai arrivati a destinazione perché morti di stenti o naufragati durante il viaggio. La necessità di manovalanza gratuita da sfruttare nelle piantagioni del continente americano era onnivora e la nuova economia nascente in quel fine secolo ne divorava enormi quantità. Poi, il continente africano subiva la colonizzazione, il “passaggio di proprietà” tra le popolazioni, tribù locali e i nuovi padroni: gli stati europei in cerca di ricchezze (ora si chiamano utilities) da prelevare gratuitamente (preferibilmente sfruttando la forza lavoro locale senza andare troppo per il sottile per riuscire a convincerla.. ) ed esportare nel mondo “civilizzato”. In seguito alla fine della seconda guerra mondiale, che non aveva certo risparmiato grandi aree dell’Africa e dell’Asia, ha inizio la decolonizzazione. Non certo per buona volontà dei colonizzatori, quanto per le pressioni dei nuovi padroni del mondo e rispettare gli accordi che avevano consentito la loro entrata nella seconda guerra mondiale, che avevano già messo gli occhi sulle enormi ricchezze di quei Paesi (che prenderanno la definizione di Terzo Mondo). Indipendenza, termine che aveva illuso e illuminato molti dei potenziali protagonisti di questa nuova era; illusione durata ben poco e immediatamente ridimensionata (salvo pochi casi) dall’eliminazione fisica dei principali possibili protagonisti della rinascita e dell’emancipazione di quei continenti. Troppi gli appetiti legati allo sfruttamento delle risorse per lasciarne almeno parte a chi ne avrebbe avuto diritto di proprietà. La stessa suddivisione geografica dei nuovi Stati era stata studiata per poter meglio divaricare le fratture di una società molto complessa e frammentaria. Le nuove guerre cosiddette civili, organizzate e armate dall’occidente e dai suoi insaziabili interessi, i nuovi leaders locali, inevitabilmente militari spesso formati e sempre finanziati dagli stessi che si aggiudicano i contratti di sfruttamento delle materie prime.Leggi tutto »
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